Analisi di due processi rivoluzionari: dalle rivoluzioni del 1989 alla “rivoluzione dei gelsomini”

Analisi di due processi rivoluzionari: dalle rivoluzioni del 1989 alla “rivoluzione dei gelsomini”

In questa particolare fase storica, l’attenzione del mondo intero si è rivolta verso l’Africa del Nord, dove dal dicembre 2010 hanno preso il via movimenti di protesta che rivendicano cambiamenti radicali nella vita politica e sociale di diversi Paesi. Cominciate in Tunisia, tali rivendicazioni si sono rapidamente estese agli Stati vicini, come l’Egitto e la Libia, per poi interessare gran parte dei Paesi del Maghreb e del Medio Oriente, dal Marocco allo Yemen. Nonostante le evidenti ripercussioni che tali movimenti potrebbero avere sull’evoluzione del sistema internazionale, le cause del nuovo processo rivoluzionario che comprende queste regioni sono eminentemente interne. Da questo punto di vista, pur tenendo in considerazione tutte le differenze del caso, le rivoluzioni in atto nel Maghreb e nel mondo arabo somigliano a quelle che nel 1989 hanno portato alla caduta dei regimi comunisti dell’Europa centro-orientale; in tal senso sembra concretizzarsi la teoria proposta nel 1991 da Samuel P. Huntington nel suo articolo intitolato Democracy’s Third Wave, secondo cui le rivoluzioni che caratterizzarono il cosiddetto “impero esterno” sovietico potrebbero rappresentare un modello per la democratizzazione del mondo arabo.

Presente nella rivista N: 
2/2011 - Anno XXIII - Aprile/Giugno
Autore: 
Giordano Altarozzi

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