Demografia e geopolitica a confronto: le prospettive del conflitto arabo-israeliano

Demografia e geopolitica a confronto: le prospettive del conflitto arabo-israeliano

Il conflitto arabo-israeliano o israeliano-palestinese è una guerra che ha per oggetto la conquista di un territorio. Ma un territorio in quanto tale non è che il luogo sui cui vive una popolazione: per questo la storia delle trasformazioni territoriali interseca necessariamente la storia demografica. Quando le tensioni politiche risiedono nei rapporti tra due popolazioni conviventi nello stesso spazio è importante osservare i movimenti e le variazioni demografiche che possono esserne concausa. Le differenze dei tassi di migrazione tra diversi gruppi etnici e le tendenze di fecondità (e in minore misura anche di natalità e mortalità) rappresentano trend che con il passare del tempo determinano una sensibile variazione degli equilibri dell’area e possono spiegare dal punto di vista empirico le pressioni emergenti che sono all’origine delle tensioni socio-politiche. Ad esempio, le differenze nei tassi di fecondità e immigrazione possono determinare uno sviluppo demografico differenziato per gruppi religiosi ed etnie, in grado di acuire le tensioni; così come la distribuzione sul territorio di gruppi diversi dà spiegazione della connotazione regionale del conflitto. D’altra parte le stesse variabili sono direttamente influenzate dall’andamento del conflitto (si pensi alle variazioni della struttura in tempo di guerra) e dalle scelte politiche (ad esempio la legislazione interna che regolamenta immigrazione e promuove politiche nataliste).

Presente nella rivista N: 
3/2009 - Anno XXI - Luglio/Settembre
Autore: 
Rita Picchianti

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