Gli effetti economici della Brexit. Uno sguardo a Italia, Grecia e Inghilterra

Gli effetti economici della Brexit. Uno sguardo a Italia, Grecia e Inghilterra
Una prima valutazione degli esiti della consultazione popolare tenutasi in Inghilterra lo scorso 23 giugno 2016 sulla permanenza o meno del Regno Unito nell’Unione europea, dalla quale, com’è noto, è emersa la volontà della maggioranza della popolazione votante diretta verso il c.d. leave da cui è derivata l’attivazione dello strumento giuridico contenuto nell’art. 50 TUE disciplinante il recesso di uno Stato membro dall’Unione Europea, che una volta perfezionatosi sancirà una nuova Unione a 27 Stati membri, impone, in via di premessa, un breve inquadramento della tematica volto a porre in risalto i più salienti passaggi storici che hanno condotto a tali recenti sviluppi.
Va detto, in questa prospettiva, che il fenomeno integrativo europeo ha rappresentato, sin dalle sue origini, un’esperienza assolutamente pe¬culiare nella quale sono rinvenibili, sul crinale economico, esigenze di competitività sul mercato globale dominato, quest’ultimo, dalle grandi economie mondiali dotate di potenzialità di sviluppo decisamente superiori rispetto a quelle degli Stati europei singolarmente presi e che pertanto hanno inteso fronteggiare tale disparità attraverso la creazione di legami endogeni tali da affacciarsi all’esterno come una sola entità, e sul crinale politico, dall’intento, per certi versi strumentale al primo, di costituire un nuovo modello istituzionale capace di predisporre guidelines coerenti e condivise su tutto il territorio europeo.
Presente nella rivista N: 
1/2017 - Anno XXIX - Gennaio/Marzo
Autore: 
Emanuele Salsano

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