I doveri del cittadino-sovrano: un presupposto per i diritti e le libertà

I doveri del cittadino-sovrano: un presupposto per i diritti e le libertà

Se è vero che “tutto ciò che è nato muore” (Sallustio) ; se già nelle riflessioni più antiche la ricchezza, il benessere, la luxuria tendono all’inclinatio della Res publica, recano con sé il declino, e se dunque uno degli scopi stessi di ogni sana organizzazione istituzionale (assicurare ai più, se non a tutti, la prosperità nella pace sociale) contiene in se stesso il germe della propria distruzione, come se i suoi stessi fini ne fossero anche la fine, con l’esaurimento del compito, al suo compimento ; se questa è un’idea ricorrente (si pensi alla dottrina hegeliana dei tempi soddisfatti e della vecchiaia pacificatrice, ripresa da José Ortega y Gasset ), è dato ipotizzare che viviamo tempi di decadenza, ma perché forse è vissuta in tale stato la maggior parte degli esseri umani e delle loro collettività collocate in epoche storiche.

Presente nella rivista N: 
4/2010 - Anno XXII - Ottobre/Dicembre
Autore: 
Pierpaolo Forte

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