Il senso della storia, patria, nazione e patria europea in Giovanni Paolo II

Il senso della storia, patria, nazione e patria europea in Giovanni Paolo II

Scrive Andrea Riccardi nella prefazione alla sua biografia di Giovanni Paolo II – la più autorevole e completa finora apparsa – che “Karol Wojtyla è stato un personaggio decisivo della vicenda religiosa contemporanea, ma anche un leader che ha collocato la sua Chiesa nel cuore della storia”. Il secondo come il primo è un giudizio incontestabile. È dunque importante cogliere gli elementi attraverso i quali Karol Wojtyla ha riportato la Chiesa cattolica al centro della storia in un’età caratterizzata dal moltiplicarsi in misura esponenziale dei fattori dinamici nelle vicende planetarie, restando fedele al senso più alto della tradizione di universalismo che della Chiesa è elemento costitutivo. Tra i tanti elementi che possono essere ricordati, credo che due meritino particolare attenzione. Il primo è il senso più profondo della storia che ha derivato dalla sua formazione religiosa, culturale e dalle esperienze di vita. Il secondo, le sue riflessioni sui concetti e i contenuti di patria, di nazione e della patria europea, che egli considera vitali anche nella realtà che si delinea per le vicende del terzo millennio, in Europa e nel mondo.

Presente nella rivista N: 
4/2011 - Anno XXIII - Ottobre/Dicembre
Autore: 
Nicola Guiso

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