Il voto di maggio 2014 per il Parlamento europeo: aspettative e attese dei cittadini europei

Il voto di maggio 2014 per il Parlamento europeo: aspettative e attese dei cittadini europei

Introduzione

Dal 1979, ogni cinque anni, i cittadini dell’Unione europea sono chiamati a eleggere direttamente i propri rappresentanti al Parlamento europeo, che assicura la tutela e la garanzia dei loro interessi nell’ambito del processo decisionale dell’Unione europea. I Trattati prevedono che a ogni Stato membro sia attribuito un numero prestabilito di seggi che sono quindi ripartiti secondo il principio della proporzionalità degressiva, per cui gli Stati membri più popolosi hanno diritto ad avere un numero di seggi più elevato rispetto a quelli che hanno una popolazione di dimensioni inferiori. Tuttavia tale principio prevede dei meccanismi di correzione per cui i Paesi meno popolosi dell’Unione hanno un numero di seggi maggiore rispetto a quello che sarebbe loro assegnato se si applicasse un principio meramente proporzionale. Al momento attuale, il Trattato di Lisbona ha previsto numeri di seggi diversi da assegnare alle elezioni del 2014 e lo Stato che ha più seggi nel Pe è la Germania con 96 membri mentre a Malta, Lussemburgo, Cipro ed Estonia sono assegnati 6 seggi ciascuno.

Presente nella rivista N: 
2/2014 - Anno XXVI - Aprile/Giugno
Autore: 
Michele Gradoli

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