L’Europa invasa dallo “tsunami umano”

L’Europa invasa dallo “tsunami umano”

Bella la vignetta pubblicata da “La Padania”: una piccolissima “Italietta” su cui incombe una gigantesca onda da tsunami (figurarsi, poi, se si trattasse di due piccole “mezze Italiette”!). Bella e anche molto efficace perché esprime plasticamente la situazione in cui si trova l’Italia sotto quella minaccia. Ma anche tutta l’Europa. Anche tutto il “mondo occidentale”, quello dei ricchi economicamente e dei potenti militarmente. È auspicabile che quella vignetta riesca a far riflettere su un fenomeno di portata – questo, sì – veramente epocale, tutti coloro (e non solo i “padani“) che finora hanno pensato che si trattasse semplicemente di respingere i clandestini o di controllare l’immigrazione. Sarebbe tempo! Perché il fenomeno è stato avvistato, studiato e preannunziato da tempo. E si è anche cominciato ad affrontarlo concretamente, almeno da mezzo secolo. A cominciare dagli studi sull’esplosione demografica (dovuta, tra l’altro, ai grandi progressi della medicina con la conseguente diminuzione della mortalità puerperale e infantile e l’aumento dell’età media) e quindi sull’aumento del fabbisogno alimentare. Ma ancor sui grandi, rapidi progressi tecnologici dei mezzi di trasporto e di comunicazione.

Presente nella rivista N: 
1/2011 - Anno XXIII - Gennaio/Marzo
Autore: 
Paolo Barbi

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