La libertà religiosa nello Stato costituzionale, ovvero l’individualità della coscienza e l’universalità della convivenza

La libertà religiosa nello Stato costituzionale, ovvero l’individualità della coscienza e l’universalità della convivenza

Un ordinamento è democratico quando garantisce tutti e non quando è voluto da tutti. È l’insieme delle condizioni formali e sostanziali contenute nelle sue disposizioni, e non il grado di consenso popolare, che stabilisce il livello di democraticità di un dato ordine costituzionale. Un ordine nel quale il potere politico è “giuridicamente disciplinato e limitato, con riguardo non solo alle forme, predisposte a garanzia dell’affermazione della volontà della maggioranza, ma anche alla sostanza del suo esercizio, vincolato al rispetto di quelle specifiche norme costituzionali, che sono il principio di uguaglianza e i diritti fondamentali”, entrambi informati alla centralità e alla dignità della persona umana.

Presente nella rivista N: 
4/2014 - Anno XXVI - Ottobre/Dicembre
Autore: 
Francesco Alicino

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