Riflessioni critiche intorno alla risposta di Ankara al fallito colpo di Stato

Riflessioni critiche intorno alla risposta di Ankara al fallito colpo di Stato

Il problema dello stato di eccezione quale paradigma di governo, implicante il trasferimento – in chiave autoritaria – di poteri e funzioni dal Legislativo all’Esecutivo, in costanza di una situazione emergenziale di tale gravità da porre consistentemente a rischio i fondamenti costituzionali ultimi dello Stato interessato, sembrerebbe essere tornato prepotentemente alla ribalta in seno al panorama internazionale coevo: diversi paesi, infatti, peraltro connotati da un sostrato socio-giuridico democratico (o tendenzialmente tale!), hanno provveduto, in tempi relativamente recenti, ad istituire ed attuare rigidi regimi emergenziali in risposta a più o meno effettive minacce terroristiche – caratterizzate da natura, consistenza ed obiettivi alquanto differenti tra di loro – cagionando una minorazione dei diritti fondamentali dei consociati talvolta sproporzionata rispetto alle concrete dinamiche eccezionali fronteggiate.

Presente nella rivista N: 
4/2016 - Anno XXVIII - Ottobre/Dicembre
Autore: 
Antonio J. Palma

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