Un “problema di libertà” che tratteggia Piero Gobetti, “uomo morale”

Un “problema di libertà” che tratteggia Piero Gobetti, “uomo morale”

La “ricorrenza dei novant’anni della morte di Piero Gobetti”, induce Paolo Bagnoli a valutare la possibilità di “cambiare il canone di lettura e di interpretazione” del “protagonista della ‘Rivoluzione liberale’”. Una proposta che induce a riflettere sul “liberalismo” che – come evidenzia Spadolini – era per Gobetti “un impegno di vita, una forma della morale e della coscienza”. Non solo. Bagnoli evidenzia la necessità di “ricomporre la figura e il pensiero di Gobetti” e, quindi, il “suo liberalismo ”, in “coerenti termini ‘critici’”, “assumendo il [...] suo essere un militante della cultura , sia storica che politica”. Ancora. Secondo Arfe, “le interpretazioni finora tentate” hanno “considerato il suo pensiero come definitivamente codificato in alcuni dei suoi scritti più noti”, senza soffermarsi sulla “sua opera di pubblicista e di agitatore”, seguendo una “rigorosa cronologia”. Una valutazione che induce a riflettere anche sulla rivista Energie Nove.

Presente nella rivista N: 
4/2017 - Anno XXIX - Ottobre/Dicembre
Autore: 
Leone Melillo

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