Politici italiani e social network. Ricerca di Stefano Epifani per l'Istituto "S. Pio V"
La ricerca, coordinata per conto dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” da Stefano Epifani, docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Roma “Sapienza”, a cui hanno lavorato anche Alessio Jacona, Roberto Lippi e Magda Paolillo, non lascia alcun dubbio: politici italiani e social network sono realtà appartenenti a mondi lontani.
Sembra paradossale ma, nella società del world wide web, della comunicazione globale, della connettività esasperata e dello scambio continuo di informazioni, il rapporto tra la nostra classe politica e il Web 2.0 stenta a decollare. I risultati dell’osservatorio condotto da Stefano Epifani, che ha avuto come obiettivo quello di monitorare le attività di comunicazione online dei parlamentari della XVI legislatura, dei sindaci delle città capoluogo di provincia e dei giovani amministratori locali fino ai trent’anni, parlano chiaro: tra i rappresentanti di Camera e Senato solo uno su tre (29%) ha un profilo aperto su Facebook (il social network utilizzato dal panel) e tra essi poco più della metà interagisce rispondendo ai messaggi e ai commenti pubblicati (55%). Meglio fanno i sindaci: il 33% di chi guida un capoluogo di provincia, e tre su quattro in totale, usano profili personali (75%), mentre uno su quattro ne ha aperto uno solamente per fini elettorali (25%). Tuttavia anche loro non sembrano aver colto la vera natura della piattaforma web considerato che soltanto il 53% si mostra disposto a interagire, comunicare e avere un rapporto partecipato coi propri contatti e il 46% delle pagine istituzionali, al momento dell’indagine, era aggiornato al 2009. Migliore il bilancio degli amministratori sotto i trent’anni: il 67% utilizza FB e, tra quelli presenti su internet, quasi tutti sono attivi sul social network di Mark Zuckerberg (97%). Tra essi due su tre (68%) interagiscono abitualmente coi propri contatti, segno evidente che il fattore anagrafico rimane tutt’ora determinante nella gestione dei social media.
Stefano Epifani in questi giorni sarà nelle librerie con il suo Manuale di Comunicazione in Rete, costruire il consenso nell’era del Web 2.0 (Editrice Apes), utile strumento, rivolto ad addetti ai lavori e non, per meglio comprendere, conoscere e usare correttamente web e social network. Il libro riporta sia i dati della ricerca in questione, sia quelli relativi ad altre indagini condotte a partire dal 2008 ed è scaricabile gratuitamente dal sito http://www.info.it/ in versione eBook.
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