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L'Analisi delle potenzialità connesse con la valorizzazione dei Conventi e Monasteri della Provincia di Latina rappresenta un momento dello studio più ampio che l'Istituto di Studi politici “San Pio V” sta compiendo nelle singole province del Lazio.
Il presente volume si propone, come i precedenti riguardanti le province di Frosinone, Roma e Rieti, di analizzare ed illustrare la stretta relazione esistente tra i luoghi di culto, in particolare abbazie e monasteri, oggetto specifico della ricerca, ed il territorio ad essi circostante. Luoghi nati prevalentemente per ospitare comunità religiose che avevano scelto la “separazione” dal mondo per la consacrazione totale a Dio ma che nel tempo hanno assunto un ruolo determinante nella vita sociale, culturale ed economica, oltre che naturalmente spirituale, intessendo con il territorio nel quale sono sorti una serie fittissima di relazioni che, in taluni casi, dura da più di mille anni.
Nella prima parte Ulderico Parente illustra, in un ricco ed articolato saggio, alcune caratteristiche generali della vita religiosa dalle origini del cristianesimo ai nostri giorni offrendo un quadro sintetico dei principali momenti della storia della vita consacrata cristiana e soffermandosi poi sulle peculiarità ed i carismi specifici degli Istituti religiosi presenti nei “siti” illustrati nel volume.
Partendo dalle prime esperienze del monachesimo, passando per l'esperienza della vita mendicante e, più tardi, dei chierici regolari fino a giungere “all'esplosione degli Istituti consacrati di vita attiva”, Parente ricostruisce la nascita e lo sviluppo del monachesimo benedettino, dell'Ordine Cistercense, dell'ampia “famiglia” Francescana (Francescani, Frati Minori Conventuali, Frati Minori, Frati Minori Cappuccini), dei Passionisti e del Pontificio Istituto Missioni Estere sottolineando per ciascun Ordine il carisma costitutivo – presentando naturalmente in maniera sintetica ma efficace le figure dei fondatori – e le evoluzioni che tali Ordini hanno vissuto nel tempo.
Nella seconda parte della ricerca Emanuela Rizza analizza gli aspetti geografici, storici e socio-economici della Provincia di Latina dividendola in due aree geografiche: la prima costituita dall'entroterra (la Dorsale dei Volsci) e la seconda dalla zona costiera (la Pianura Litoranea e le Isole). Dopo una significativa introduzione sul rapporto uomo/ambiente, nella quale si indaga il nesso esistente tra conformazione morfologica del territorio e presenza umana, arrivando quindi a ricostruire l'evoluzione del rapporto territorio/insediamenti abitativi, l'autrice ripercorre in maniera dettagliata e suggestiva la storia della Provincia partendo dalle “prime tracce della frequentazione umana dei Monti Lepini”, risalenti a circa 70.000 anni fa, passando per la dominazione etrusca, per la presenza dei Volsci, per l'assoggettamento a Roma nel IV secolo a.C., per la presenza di Goti, Visigoti, Vandali, Bizantini e Longobardi a seguito del crollo dell'Impero Romano, per l'occupazione da parte dei Saraceni, per giungere alla dominazione spagnola, ed al conflitto tra Stato della Chiesa e Regno di Napoli e, finalmente, all'unificazione italiana, alla proclamazione della Provincia di Littoria (l'attuale Latina), al travagliato periodo della Seconda Guerra Mondiale, fino ai giorni nostri.
Nella terza parte del lavoro Andrea Di Bello presenta due itinerari, uno interno e l'altro costiero, lungo i quali illustra la presenza religiosa nella Provincia di Latina attraverso l'architettura monastica. Nel primo - l'entroterra da Cori fino a Sonnino – l'autore guida il lettore nella visita alle abbazie espressione dell'architettura cistercense di Fossanova e Valvisciolo di Sermoneta, a quelle scomparse di Marmosolio e Carpineto, al Santuario della Madonna del Soccorso a Cori e ai santuari minori di Sonnino, Priverno e Bassiano.
Nel secondo itinerario - dal Parco Nazionale del Circeo al confine tra Lazio e Campania – illustra invece il Monastero-Santuario della Santissima Trinità alla Montagna spaccata, il Santuario dell'Arcangelo Michele sul Monte Altino, il Santuario della Madonna della Civita, il Santuario della Madonna della Delibera a Terracina, il Santuario della Madonna del Colle nel territorio di Lénola ed, infine, i santuari minori di Santa Maria della Sorresca a Sabaudia, il Convento dei Padri Passionisti a Itri e l'Abbazia di Zannone a Gaeta.
Nella visita a questi siti Andrea Di Bello, al quale si deve anche l'imponente apparato iconografico della ricerca, evidenzia in maniera dettagliata ma facilmente fruibile non solo le caratteristiche architettoniche di ogni singola struttura ma ne ricostruisce anche la storia dalle origini, spesso riconducibili a leggende o a eventi miracolosi, fino a giungere ai nostri giorni, senza trascurare di sottolineare quanto questa storia abbia influito anche a livello strutturale sugli edifici di culto.
La quarta ed ultima parte della ricerca, curata da Marta Leoni, è dedicata alle attività turistiche che è possibile svolgere in aggiunta alle visite alle Abbazie e ai Monasteri. Anche questa sezione tiene conto di due aree geografiche, entroterra e costa, ed è finalizzata ad indicare al lettore dei percorsi rilevanti dal punto di vista storico culturale e naturalistico che abbiano come punti di riferimento le strutture religiose fin qui prese in esame; gli eventi religiosi, culturali e folcloristici che si svolgono nelle località indicate nei percorsi; l'ospitalità, per trovare facilmente ristoranti, alberghi, agriturismo e strutture ricettive in genere che offrano prodotti tipici del luogo; ed infine le informazioni sugli spostamenti con indicazioni sulle strade da percorrere, sulle linee ferroviarie e sui pullman per raggiungere le aree protette inserite nei percorsi.
La ricerca svolta da Marta Leoni, peraltro ricchissima di indicazioni, recapiti telefonici ed indirizzi, consente di unire la conoscenza dei siti architettonici oggetto del volume con una approfondita conoscenza del contesto naturalistico, socio-culturale nel quale questi sono inseriti, proponendosi come una sorta di guida agile ma al tempo stesso esaustiva, in grado di condurre il lettore alla scoperta o alla riscoperta “di un territorio ricco di elementi naturali e culturali di immenso valore”.
L'intera Ricerca si conclude con una ricco elenco di fonti bibliografiche e di siti internet, che consente, a chi lo volesse, di approfondire ulteriormente la propria conoscenza della bella provincia di Latina e del suo ricco patrimonio storico, artistico e naturalistico.
Benedetto Coccia
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