4. Tra Stato della Chiesa e Regno di Napoli

Le vicende europee e la guerra tra Francesi e Spagnoli nella piana del Garigliano nel 1503 faranno perdere ai Gaetani di Fondi il loro feudo, con l’inizio della dominazione spagnola in Italia meridionale. Sulla via Appia, 7 Km da Terracina, la Torre dell’Epitaffio segnava il confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno di Napoli e “La Portella” era la stazione di confine e presidio delle guardie napoletane in questa zone di confine della “Terra di Lavoro”.

Il XVI secolo è anche periodo delle rinnovate scorrerie saracene, che nel 1552 devastano Fondi, Sperlonga, Minturno. Si costruiscono torri costiere lungo il litorale pontificio laziale e lungo quello napoletano, dall’Astura al Garigliano; nel 1540 la popolazione di Terracina si riduce a 150 abitanti.

Il XVII secolo fu un’età di transizione, ferma all’economia ed alle sorti politiche dello Stato Pontificio.

Dopo la formazione della Repubblica Cisalpina, anche nello Stato Pontificio e nel Regno di Napoli si creano movimenti che puntano al rovesciamento istituzionale. Sostenuti dall’esercito francese, portarono alla proclamazione della Repubblica Romana nel 1798 ed alla conseguente occupazione del territorio pontificio fino a Terracina.

Negli anni seguenti la zona rimase coinvolta negli episodi bellici di cui il regno fu protagonista a più riprese: l’invasione francese del 1806, quella austriaca del 1815, quella piemontese del 1860.

 
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