8 - Fossanova - Chiesa, navata centrale www.fossanova.it
Nell’Abbazia di Fossanova sono chiaramente riconoscibili i caratteri tipici dell’architettura cistercense, derivanti dalle esperienze gotico-borgognone di Pontigny. Ciò è rivelatore di quanto i condizionamenti delle Abbazie madri francesi non furono solo religiosi, ma investirono, imponendosi, anche l’attività edilizia. A Fossanova questo è evidente specialmente nella Chiesa (fig. 8).
È altrettanto vero però che dopo il primo Abate Gerardo e fino a tutto il XIII secolo, nessun Abate francese condusse l’Abbazia di Fossanova, che fu retta esclusivamente da Abati italiani, spesso appartenenti a famiglie locali.
Questo permise di innestare sul modello costruttivo tipico dei Cistercensi scelte stilistiche dettate da maestranze locali, fedeli ancora allo stile romanico.
Architetti provenienti dalla Francia per occuparsi della riedificazione di Fossanova, si trovarono a lavorare con affermati e valenti artisti locali, come i Cosmati. Nella regione pontina l’architettura religiosa poteva vantare esempi di rilievo, già realizzati o in costruzione, come la Cattedrale di Piperno, l’Abbazia di Valvisciolo di Sermoneta e San Domenico di Sora a Terracina.
La riedificazione di Fossanova si protrasse per circa quarant’anni e gli Abati che diedero il via ai lavori di ricostruzione, Giraldo (1158-1171) e Goffredo (1172-1173), imposero i dettami stilistici delle Abbazie madri francesi, ma non riuscirono ad evitare la commistione con influenze artistiche locali permesse dai loro successori.
Questo avvenne soprattutto perché i Cistercensi non avevano una scuola di architettura, come è stato erroneamente supposto. Si è creduto che tale disciplina fosse regolarmente insegnata presso l’Abbazia di Fossanova, sede di uno Studium artium. Da un documento del 1247 risulta che la nascente Abbazia di Valvisciolo di Carpineto chiese l’invio, da Fossanova, di Monaci dediti allo studio esclusivo dell’architettura.
9 - Fossanova - Chiesa, planimetria
I Monaci si occupavano in realtà di scienze teologiche e spirituali senza negare digressioni nella matematica e nell’architettura.
Comunque l’Abbazia di Fossanova, pur avendo assorbito maestranze locali ancora legate allo stile romanico, è uno dei più chiari ed importanti esempi di architettura cistercense. In Italia è l’Abbazia che con maggiore fedeltà si è attenuta ai prototipi cistercensi francesi, pregni di elementi proto-gotici.
La fedeltà ad un’impostazione stilistica nata geograficamente lontano, Fossanova costituì infatti una delle estreme propaggini meridionali delle fondazioni cistercensi, conferisce a questo complesso abbaziale un ruolo rilevante nella storia dell’architettura monastica (fig. 9).
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