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Nel febbraio del 1274 alloggiò per qualche giorno a Fossanova San Tommaso d’Aquino. Era di passaggio, dovendosi recare al Concilio di Lione in rappresentanza di Papa Gregorio X. Tommaso trovò invece qui la morte e il suo corpo fu conservato nella Chiesa fino al 1368, quando il Pontefice Urbano V dispose il trasferimento delle spoglie a Tolosa, accogliendo le richieste dei Domenicani, Ordine al quale era appartenuto Tommaso.
Sembra però, ma la vicenda appare torbida, oltre che macabra, che fra Giovanni da Presenziano, Monaco a Fossanova, trafugò alcune parti del corpo del Santo, tra cui la testa, sostituendole con altre procuratesi altrove. Nascose poi i poveri resti in altre zone della Chiesa, occultando la testa separatamente dalle altre spoglie. Su queste ultime pare che Fra Giovanni appose una targa di piombo con su un’iscrizione, a testimonianza della sua impresa. La testa fu rinvenuta nel 1585 dal Priore Giovanni Viele, il resto delle reliquie solo nel 1772 dall’Abate Pio Piermartini. I Dominicani si sono sempre fieramente opposti a questa versione, accusando il Viele dimanovre appositamente architettate per ridonare prestigio alla Chiesa di Fossanova.
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