I Templari nella Valvisciolo di Sermoneta

Secondo una versione poco accettata sembra che i Basiliani furono i fondatori dell’Abbazia di Sermoneta, tappa della loro risalita dell’Italia che si concluse a Grottaferrata con l’edificazione della Abbazia di Santa Maria. Se questa ipotesi fosse attendibile, Valvisciolo di Sermoneta sarebbe stata fondata qualche anno prima del 1000.

È quasi certo invece che questo Cenobio fu abitato dai Cavalieri dell’Ordine del Tempio, i Templari. Quest’ordine, istituito da Ugo di Payns nel XII secolo, fu molto legato ai Cistercensi, tanto da ricevere la Regola, a carattere religioso-militare, direttamente da Bernardo di Clairvaux. Ciò rafforza l’ipotesi che vuole i Cistercensi della distrutta Marmosolio accolti a Sermoneta dai Templari.

La presenza dei Templari nell’Abbazia di Sermoneta è avvalorata anche da una donazione, datata 1222, del Pontefice Onorio III ai Cistercensi di Casamari, ai quali era dato in proprietà il Convento di San Domenico di Sora. Il Papa specificava che tali donazioni avvenivano affinché i Templari (senza però nominarli) non annettessero, depredandole, ulteriori proprietà ai loro già numerosi e vasti possedimenti.

Nel 1223, questa volta senza mezzi termini, Onorio III scrisse al Capitolo generale dei Cistercensi comunicando che il Convento di San Domenico era stato donato all’Abbazia di Casamari, la quale senza questo provvedimento, non avrebbe potuto evitare che i Templari se ne appropriassero.

Questa vicenda, anche se singolare perché testimonia un’insolita rivalità tra i due Ordini solitamente vicini, è un’ulteriore conferma della presenza in zona dei Templari. Altre prove sono costituite dalle tipiche croci, simbolo dei Templari10, ritrovate dipinte o scolpite, sia nel rosone inserito nella facciata della Chiesa, sia in due dei quattro angoli del soffitto del chiostro (è probabile a questo punto che fossero state realizzate anche negli altri due angoli). Anche nel refettorio, sempre sul soffitto, è riprodotta a stucco una di queste croci, forse su di una sottostante dipinta precedentemente. Se questa non è la prova certa che i Templari fondarono Valvisciolo di Sermoneta, è però garanzia della loro presenza nel Cenobio.

È quindi quasi certa la presenza di un Monastero nel territorio di Sermoneta almeno dal XII secolo, dove furono accolti i Cistercensi della devastata Marmosolio, i quali portarono in “dote” anche il titolo della loro primitiva Abbazia.

Comunque la nuova e definitiva sede sermonetana non fu la meta ideale dei Cistercensi provenienti da Carpineto e dal Marmosolio, specialmente per le gravi difficoltà economiche che dovettero affrontare. Causa di tali stenti è da ascrivere soprattutto agli scellerati governi degli Abati Commendatari. L’Abbazia, nel 1523, perse il suo titolo, divenendo priorato e nel 1529 i Cistercensi dovettero addirittura abbandonarla.

Vi ritornarono però agli inizi del 1600 con un Ordine da loro derivato, i Cistercensi di Feuilly, i Foglianti, i quali la lasciarono ben presto, nel 1619, a favore dei Minimi di San Francesco da Paola per poi rioccuparla nel 1635. La lasciarono definitivamente durante il dominio napoleonico che soppresse gli Ordini religiosi.

Nel 1864 Pio IX concesse l’Abbazia di Valvisciolo di Sermoneta ai Cistercensi di Casamari che vi risiedono ancora oggi.



10 A loro assegnate da Eugenio III, primo Papa Cistercense, in occasione delle Crociate.

 
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