Le rovine di questa Abbazia, conosciuta anche come “Sant’Angelo sopra Ninfa”, si trovano sulle pendici del monte Mirteto, nella zona compresa tra i comuni di Norma e quello di Ninfa.
Le origini risalgono ad una grotta oggetto di devozione popolare, al cui interno era collocato un altare con al di sopra degli affreschi raffiguranti il Signore con ai lati i Santi Pietro e Paolo, la Madonna che allatta Gesù Bambino, San Michele Arcangelo, al quale era dedicata questa piccola Cappella consacrata nel 1185 dal Pontefice Lucio III. Fino al 1212 fu amministrata dal Clero della città di Ninfa. Il 5 ottobre dello stesso anno Ugo, Vescovo di Ostia, affidò ai Cistercensi Florensi13 la costruzione di un’Abbazia che comprendesse anche l’antica Cappella. Dalle rovine pare che fosse costituita da almeno tre corpi di fabbrica. Il primo Abate fu un certo Benedetto.
Nel 1227, con l’elezione al Soglio Pontificio di Ugolino, che divenne Papa Gregorio IX, per l’Abbazia iniziò un periodo di notevole prosperità, che proseguì anche con il successore Celestino IV14 e durò fino al pontificato di Bonifacio VIII15, terminato nel 1303. La scomparsa di questo Papa segna anche l’inizio della decadenza del Monastero che nel 1432 divenne “grangia” dell’Abbazia benedettina di Santa Scolastica di Subiaco. Perdeva così il titolo di Abbazia, essendo la “grangia” un’organizzazione di tipo agrario dipendente direttamente da un altro Monastero, senza un Abate ma con un priore responsabile della Cappella annessa alla fattoria.
Nel 1703 un violento terremoto danneggiò gli edifici dell’Abbazia che fu restaurata nel 1796 dai Monaci di Subiaco. Una lapide presente nel Monastero fino ai primi decenni del XX secolo testimoniava gli ulteriori restauri avvenuti nel 1836.
Nel 1870 l’Abbazia fu affidata, dalla “Giunta liquidatrice dei Beni Ecclesiastici”, alla proprietà privata, decretandone la definitiva rovina.
13 Fondati in Calabria dal Beato Gioacchino da Gelico.
14 Il cui Pontificato, iniziato nel 1241, durò solo qualche mese.
15 Originario di Anagni.
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