La Chiesa ed il Convento

L’aspetto attuale della Chiesa è quello voluto dai Frati Alcantarini, che la adattarono operando diversi restauri, ma sempre rispettando un’impostazione architettonica in cui emergesse il rigore e la semplicità formale tipica dei Francescani (fig. 34).


34 - Gaeta
Santuario della Montagna Spaccata
Ingresso e Chiesa, facciata
La povertà, intesa come rinuncia prima interiore e poi esteriore delle illusorie soddisfazioni materiali, emerge anche nella austerità della facciata della Chiesa, vicina ad uno stile barocco molto spoglio, privo di sfarzo, i cui unici elementi stilistici sono lesene e pochi stucchi. È formata da una parte centrale più ampia delle due laterali che la affiancano.

La zona centrale della facciata è suddivisa in tre fasce verticali da lesene e orizzontalmente da un cornicione, che separa la zona inferiore da quella superiore. In basso si apre il portale d’ingresso architravato affiancato da due nicchie ad arco a tutto sesto, nella parte superiore, ai lati di una finestra rettangolare in asse col sottostante portone, sono poste altre due nicchie sempre ad arco a tutto sesto. Probabilmente queste cavità ospitavano statue poi rimosse.

Nei due volumi laterali, leggermente più alti rispetto a quello centrale, si aprono, partendo dal basso, una piccola finestra ovale e al di sopra una finestra ad arco a tutto sesto. Il volume a sinistra superiormente è completato da un orologio, mentre un piccolo campanile a vela, tipico dei Francescani, completa quello a destra.

All’ingresso della Chiesa, seguendo l’orografia del sito, si giunge tramite una scalinata.

L’interno della Chiesa, che conserva due tele del pittore locale Sebastiano Conca, testimonia anch’esso l’austerità con cui gli Alcantarini costruivano le loro Chiese. Pochi sono gli stucchi ed i decori, mentre gli spigoli delle volte dei soffitti non sono sottolineati da pesanti costoloni. L’ambiente, ad unica navata fiancheggiato da cappelle comunicanti tra loro, sul lato opposto rispetto all’entrata è concluso da un’abside.

L’assenza di sfarzo e la nobile semplicità delle linee architettoniche ispirarono, soprattutto a Napoli, le Chiese edificate degli Alcantarini.

L’accesso al Convento si trova sul lato sinistro della Chiesa. Qui si trovano le celle dei Frati, disposte una di seguito all’altra e distribuite ai lati di un corridoio, secondo l’impostazione ricorrente nei Conventi Francescani. Ognuna di esse, affacciandosi sul mare della spiaggia di Sèrapo, è il luogo ideale per silenziosi ritiri contemplativi.

 
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