3. Visita al Monastero-Santuario

Non è casuale la doppia definizione “Monastero-Santuario” per il complesso religioso della Montagna Spaccata. “Monastero” è riferito alla Chiesa della SS. Trinità con l’annesso Convento, “Santuario” alla Cappella del Crocifisso costruita sulla roccia caduta nella fenditura. A queste due edificazioni vanno poi aggiunte le altre parti del Monastero-Santuario: le cisterne romane e la piccola Cappella dedicata a San Filippo Neri.

Attraverso il portone d’ingresso si accede in un piazzale dove il visitatore trova le scale d’accesso alla Chiesa. Sulla sinistra si vedono ancora i resti della villa di Lucio Munazio Planco. Si tratta di un cripto-portico lungo quattordici metri con le cisterne, ancora funzionanti, edificate con mura ad opus reticolatum. Il mausoleo del Console romano è poco distante da questi resti.

Sul fianco destro della Chiesa, all’esterno, si trova un corridoio scoperto, che conduce alla Cappella di San Filippo Neri e a quella suggestiva del Crocifisso.

Questo luogo sacro è spesso stato scelto per raccoglimenti spirituali da Pontefici, Pio IX su tutti, e religiosi poi santificati (San Filippo Neri, Sant’Ignazio da Loyola, San Leonardo da Porto Maurizio, San Bernardino da Siena, San Paolo della Croce).

 
‹‹‹ precedente successivo ›››