Nella Chiesa sono conservate anche opere pittoriche pregevoli, attribuite a Sebastiano Conca: una Madonna con San Francesco di Paola, una Natività ed una copia su legno della Madonna della Civita. Sembra che il Conca pose mano, ritoccandolo, anche all’originale. È certo, invece, che un restauro del dipinto della Madonna della Civita fu eseguito da Giovanni Pandozzi, allievo del Conca, nel 1774. Un altro intervento, questa volta per ripulirlo dai danni prodotti da un fulmine, fu compiuto nel 1815 da Filippo Conca, nipote di Sebastiano.
Un ulteriore restauro fu eseguito nel 1953 da Edelweiss Frezzan delle Belle Arti di Roma.
Attualmente il quadro riproduce una Madonna seduta in posizione frontale con uno sguardo che pare fissare un oggetto lontano. È avvolta da un mantello azzurro e da una tunica bianca e rossa, le braccia sono alzate in segno di preghiera. Gesù Bambino è posto sulle ginocchia della Vergine e con il braccio destro alzato benedice con l’anulare e mignolo chiusi.
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