2. Storia e visita al Santuario

Il 7 maggio del 1607 iniziarono i lavori per l’edificazione della Chiesa. Tre anni dopo, il 10 settembre del 1610, venne inaugurato con la denominazione “Madonna del Colle”. Nel 1615 fu stabilita la data della festa annuale, il 15 settembre, ricorrenza ancora oggi solennemente festeggiata.

Nel 1618 il complesso religioso fu ampliato e due anni più tardi fu realizzato il Seminario Diocesano. L’elevazione a Santuario avvenne nel 1826 con una Bolla di Papa Urbano VIII.



49 - Lenola
Santuario Madonna del Colle
Chiesa, facciata
La Chiesa ha una facciata a “capanna” rivestita con mattoni rossi e suddivisa da lesene e cornicioni sporgenti di pietra bianca locale (fig. 49). Inaugurata nel 1628, fu realizzata su disegno dell’artista lombardo Raffaello Franco. Le lesene la dividono in tre fasce verticali, mentre i cornicioni in due parti orizzontali più il timpano triangolare formato dalle falde della copertura. Nella parte inferiore, al centro, vediamo il portale d’ingresso realizzato in bronzo, suddiviso in sei formelle riproducenti episodi tratti dal Nuovo Testamento. Questo portale, rialzato rispetto al piazzale antistante, si raggiunge tramite cinque gradini ed è contornato da una cornice della stessa pietra delle lesene e dei cornicioni. Al di sopra di esso sono collocati tre bassorilievi dedicati al Vescovo Gandulfo, a Gabriele de Matteis e all’Università di Lénola, mentre ai lati sono collocate due finestre rettangolari simmetriche.


50 - Lenola
Santuario Madonna del Colle
Chiesa, esterno
Nella zona superiore della facciata, al centro e in asse con l’ingresso della Chiesa, si apre un’altra finestra che a differenza delle altre aperture tutte rettangolari (compreso il portale) è ad arco a tutto sesto. Nel timpano triangolare, sempre al centro, è posta una finestra circolare.

La particolarità di questa facciata sta nei cipressi che stranamente riescono a sopravvivere affondando le radici nel marmo del cornicione che separa la zona del portale da quella superiore. La tradizione vuole che questi arbusti furono inchiodati in questa insolita sede nel 1628 in occasione dell’inaugurazione della facciata con il solo scopo ornamentale. Con stupore dei fedeli i rami di cipresso attecchirono alla pietra e ancora oggi sono vegeti.


51 - Lenola
Santuario Madonna del Colle
Chiesa, interno
www.madonnadelcolle.it
Sul fianco sinistro della Chiesa, circa a metà della parete esterna, si eleva un campanile scandito orizzontalmente da cornici che lo suddividono in quattro parti sovrapposte (fig. 50). Quella più in alto, contenente le campane e coperta con un tetto acuto a quattro falde, è l’unica con aperture. Su ognuno dei quattro lati si apre, infatti, una finestra ad arco a tutto sesto. Al secondo e terzo livello si vedono solo delle finte finestre cieche rettangolari, semplicemente disegnate da cornici. Questo campanile fu ricostruito nel dopoguerra a causa dei bombardamenti che danneggiarono pesantemente quello originario progettato da Carlo Fiumicione.

L’interno della Chiesa (fig. 51), ad unica navata, è coperto da un soffitto a volta affrescato con immagini rappresentanti momenti della vita di Gabriele De Matteis, realizzate nel 1902 dal Cozzolini. La Chiesa è dotata di sette altari: quattro, due per lato, collocati nelle nicchie ricavate nelle pareti laterali, gli altri tre sono sistemati nel presbiterio dove sul fondo troviamo l’altare maggiore fiancheggiato da un altare per lato. Il presbiterio ha pianta semicircolare ed è coperto da una mezza cupola (fig. 52).


52 - Lenola
Santuario Madonna del Colle
Chiesa, Presbiterio
www.madonnadelcolle.it
L’altare maggiore risale al 1626 quando fu realizzato su disegno dell’Architetto Rossini e ospita l’immagine della “Madonna che tiene stretto al viso il Bambino”. Questa effigie è contornata da un dipinto raffigurante una “Gloria di Angeli” attribuita al Cavalier d’Arpino. È dotato di una struttura in marmi policromi fiancheggiata da due colonne di marmo africano, coronate da capitelli in stile corinzio e sormontate da un timpano triangolare spezzato, completato da un’edicola con un putto.

I due altari posti ai lati del presbiterio contengono dipinti seicenteschi di Andrea Patasso, Ludovico de Pinzechy e del Petrolli, autore quest’ultimo de “La conversione di Saul”.

Nel 1952 gli emigranti di Lénola del nord America donarono alla Chiesa un nuovo organo elettrico.

Dietro la Chiesa, attaccati ad essa, si trovano gli edifici del Convento.

Il Santuario è posto a 490 metri sul livello del mare, poco distante dal centro storico di Lénola. È raggiungibile, oltre che con i moderni mezzi di trasporto, tramite una scalinata, interamente rifatta nel 1987 dallo scultore locale Giuseppe Quinto. Questo percorso nasce nel centro di Lénola, in Piazza Cavour e l’ultimo tratto è composto da 110 gradini arricchiti con mosaici realizzati da Bruno Amman su disegni di vari artisti.

 
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