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2. Norma |
Secondo gli studiosi di archeologia Norma nacque come insediamento di pastori, i quali trovarono rifugio nelle grotte presenti sui fianchi del rilievo collinare alto circa 430 metri, su cui in seguito furono costruite delle fortificazioni. Sembra infatti che solo con l’arrivo dei Volsci il centro abitato abbia assunto la conformazione vera e propria di un villaggio, prendendo in seguito il nome di Norba. Norba fu costruita su più livelli, grazie ad un’ingegnosa opera di terrazzamenti a forma poligonale, tutti protetti da una lunga cinta muraria con quattro porte. Scavi archeologici hanno riportato alla luce numerosi resti di costruzioni private, pubbliche e religiose, tra cui alcuni templi. Con la distruzione di Norba coincise la nascita dell’attuale Norma, che a partire dal Medioevo fu amministrata da diverse famiglie: inizialmente fu possedimento della Chiesa, poi passò sotto il controllo dei conti di Muscolo, dei Frangipane, dei Colonna e, per poco tempo, degli Orsini, fino a quando non fu acquistata, come Sermoneta, da Bonifacio VIII Caetani. Sono da visitare:
- la Chiesa della SS. Annunziata, Chiesa parrocchiale risalente al XII secolo ma completamente ristrutturata nel Cinquecento e affrescata nel 1604, conserva qualche tela di valore;
- la Cappella della Madonna del Carmine, in stile classico con tre navate, risalente al 1851;
- la Chiesa dell’Immacolata e di S. Rocco, vicina a quella dell’Annunziata, possiede un bel portale in stile romanico;
- la Chiesa della Madonna del Carmine, eretta nel 1880;
- il Museo Civico Archeologico Virtuale;
- il Museo del Cioccolato, nell’ambito dell’azienda di produzione dolciaria “Antica Norba”.
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