4. Il Monumento Naturale Giardini di Ninfa

Quest’area ha una lunga storia, legata a quella del borgo medioevale di Ninfa, che fin dal 1292 fu oggetto di contesa tra le due famiglie nobili dei Caetani e dei Colonna; fu comunque un periodo di grande splendore per la cittadina, che invece fu abbandonata al degrado alla fine del 1300. Durante i primi anni del Novecento poi, fortunatamente Ninfa fu sottratta alla decadenza grazie all’interessamento delle due consorti inglesi degli ultimi rappresentanti della famiglia Caetani, le quali decisero di impiantare un giardino sui ruderi medioevali presenti in quell’area, importando piante e fiori da tutto il mondo, che grazie al microclima particolarmente favorevole sono ancora molto rigogliosi.

Oggi i resti del borgo e lo splendido giardino botanico, per un totale di circa 1800 ettari, sono diventati Monumento Naturale, gestito dalla Fondazione Caetani sotto l’egida del WWF. L’ambiente naturale è piuttosto vario, comprende infatti una parte del massiccio dei Monti Lepini, il fiume Ninfa ed il piccolo lago, il giardino botanico ricco di essenze esotiche e le rovine archeologiche e storiche. La fauna è costituita in gran parte da specie volatili, tra cui: la gallinella d’acqua, il martin pescatore, la cannaiola e il porciglione sulle rive del fiume e del lago, qualche raro falco pellegrino, il corvo imperiale, il passero solitario ed il codirosso sulle alture, il picchio, l’airone, la garzetta e l’upupa fra le rovine. Nei corsi d’acqua vivono invece diversi pesci, e, fino a qualche tempo fa, anche qualche esemplare di nutria. Bellissima infine è la passeggiata nel giardino, secondo i percorsi visivi ed olfattivi che permettono di ammirare tutti i vialetti del tipico giardino all’inglese, i roseti, i cespugli, gli alberi e le varie essenze.


 
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