12. Il Parco Naturale dei Monti Aurunci

Il paesaggio di questo Parco è veramente suggestivo perché formato da elementi molto diversificati, che conferiscono un grande senso dimovimento a tutto l’ambiente: rilievi calcarei di colore chiaro, grandi prati, pendii scoscesi e brulli, terrazzamenti coltivati prevalentemente a ulivo, doline, fiumi, scarpate e canaloni modellati dall’erosione si alternano con continuità in tutta la zona.

La flora del Parco Naturale dei Monti Aurunci è uno degli esempi più interessanti dell’intera regione laziale; essa comprende infatti varietà vegetali piuttosto rare, qualche endemismo e le bellissime orchidee selvatiche, le quali si presentano in più di cinquanta specie e costituiscono forse il maggior pregio del Parco. Nelle zone più interne sono presenti faggete, leccete, boschi di carpino, querce e agrifogli, soprattutto a quote elevate, mentre sui versanti più esterni crescono in prevalenza essenze arbustive, mirto, corbezzolo, lentisco, erica e ginestra; i grandi prati sono ricoperti di graminacee e cespugli in qualche punto.

Anche la fauna del Parco si caratterizza per la presenza di alcune specie rare, in particolare certi insetti che vivono esclusivamente in questa zona come il coleottero scotonomus auruncus; sono diffusi poi anche vari rettili comuni tra cui la rana greca, la vipera, la testuggine e il rarissimo tritone italiano. L’avifauna è composta invece da 121 specie, fra cui spiccano: gheppi, falchi pellegrini,monachelle, picchimuraioli e sparvieri. Per quanto riguarda i corsi d’acqua bisogna segnalare la presenza del piccolo pesce salaria fluviatilis, specie in via d’estinzione. Infine i mammiferi: nel Parco vivono volpi, istrici, tassi, ghiri, donnole, martore e lepri selvatiche.

 
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