5. Terracina, il Monumento Naturale di Campo Soriano e il Monumento Naturale del Tempio di Giove Anxur

Le prime notizie di questa città sono rintracciabili solo in alcune fonti letterarie, secondo le quali essa fu sotto l’influenza di Roma già dalla fine del VI secolo a.C. mentre successivamente passò sotto il dominio dei Volsci. Nel 406 a.C. i romani riconquistarono la città, realizzando numerose opere sia di fortificazione che di collegamento: la principale di queste opere fu senza dubbio l’estensione della Via Appia fino a Terracina, che con la contestuale costruzione del porto, divenne un importante centro di scambi commerciali; questo ovviamente fece sì che il centro si ingrandisse notevolmente e che iniziasse anche lo sfruttamento delle risorse agricole del territorio. Nei secoli Terracina subì diverse trasformazioni urbanistiche, con la costruzione di un’acropoli, di monumenti, ville e, a partire dal primo periodo imperiale, di edifici imponenti come il foro o la nuova fortificazione, che comprendeva la parte bassa della città.

Anche durante il Medio Evo la conformazione di Terracina si trasformò profondamente, soprattutto con la fondazione di numerose Chiese e dei monasteri extraurbani di S. Michele e di S. Stefano, ma anche con la costruzione, successivamente, del castello denominato Frangipane e del borgo che vi nacque intorno. Durante il periodo fra il XIII ed il XIV secolo, poi, Terracina viene nuovamente riorganizzata attraverso uno sviluppo equilibrato dei borghi, la costruzione del Palazzo civico, il completamento della Cattedrale e l’edificazione delle domus gotiche a più piani e dei due conventi suburbani di S. Domenico e di S. Francesco.

Dopo il susseguirsi di tentativi alterni di infeudazione sia da parte del Regno di Napoli che da parte di famiglie nobili laziali, Terracina tornerà sotto il controllo dello Stato Pontificio dal XVI secolo, affrontando periodi di grande difficoltà dovuti alle invasioni barbaresche e alla diffusione di violente epidemie di malaria. La città si riprese infatti solo a partire dalla fine del Settecento, quando iniziò l’opera di bonifica del territorio intrapresa da Pio VI, il quale riuscì anche a strutturare una nuova organizzazione politico–amministrativa dello Stato Pontificio che si conserverà fino al 1870. Terracina offre oggi numerosi siti di interesse sia storico che religioso da visitare; tra i principali ricordiamo:
  • l’Arco Quadrifronte, che originariamente era composto da quattro arcate a pianta quadrata che sovrastavano la Via Appia;
  • il Portico ed il Teatro, portati in parte alla luce in conseguenza del bombardamento del 1943, con pavimenti e colonne in marmo;
  • il Foro Emiliano, di cui è possibile ammirare ancora oggi la pavimentazione calcarea;
  • Porta Romana, risalente al Settecento, e Porta Maggio, di cui rimangono solo le due torri laterali con la caratteristica disposizione divergente per motivi di difesa;
  • la Torre Frumentaria, restaurata dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è la più alta della città con i suoi 30 metri e le interessanti porte ad arco acuto che la caratterizzano;
  • il Camminamento delle Mura, piuttosto ben conservato e risalente al V secolo d.C. circa;
  • Palazzo Venditti, del XIII secolo, Palazzo Braschi, risalente invece alla fine del 1700, Palazzo Greggi, Palazzo Dei Forni, con il suo imponente portale d’ingresso, Palazzo Risoldi, Palazzo di Via Mura S. Paolo, risultato di una grande opera di restauro del 1700, Palazzo del Vescovado, con elementi di stile neoclassico, Palazzo Vitelli, che fu anche residenza papale, Palazzo Matthias, di cui è possibile ricostruire le varie fasi di ristrutturazione avvenute in epoche diverse e il Palazzo della Bonificazione Pontina, esempio interessante di edilizia pubblica della fine del Settecento;
  • la Cattedrale, la Chiesa di S. Giovanni, la Chiesa dell’Annunziata, la Chiesa del Purgatorio, la Chiesa di S. Domenico e quella di S. Francesco con i conventi annessi;
  • le belle Domus Gotiche, quella di Via La Palma, quella di Corso Garibaldi e quella di Piazza Cancelli.
Anche da un punto di vista naturalistico Terracina offre diversi spunti interessanti: nei pressi della città infatti si trovano due Monumenti Naturali, quello di Camposoriano e quello del Tempio di Giove Anxur. Il primo è stato istituito nel 1985 per tutelare un’area geologica caratterizzata da imponenti rocce che raggiungono anche l’altezza di 15 metri in alcuni punti e profonde doline di composizione calcarea; molto suggestiva è la rava di S. Domenico, denominata anche Cattedrale. Il Monumento Naturale del Tempio di Giove Anxur invece prende il nome dal bellissimo tempio che si erge sul Monte S. Angelo, un’altura calcarea coperta dalla vegetazione tipica dei pendii rocciosi, composta di arbusti della macchia mediterranea e graminacee.

 
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