7. Il Parco Regionale Urbano di Monte Orlando e l'Oasi Blu di Monte Orlando

Il promontorio di Monte Orlando raggiunge i 171 metri di altezza ed è il prolungamento verso il mare dei Monti Aurunci; è caratterizzato da falesie, faglie, diverse grotte e rocce stratificate formate da diverse specie di fossili, che rendono il paesaggio molto dinamico ed interessante dal punto di vista geologico. Bellissime sono la Montagna Spaccata, una faglia che si trova sul versante Sud–occidentale e la Grotta del Turco. Un’altra peculiarità del Monte Orlando è la presenza di molte testimonianze storiche, che da sempre hanno reso l’area particolarmente delicata: proprio per questo nel 1986 fu istituito il Parco Regionale, con lo scopo di proteggere 53 ettari di territorio e sette di rispetto fino al confine con l’area urbanizzata.

La vegetazione del Parco è costituita interamente da macchia mediterranea: sul versante Nord–occidentale è presente un bosco di lecci, umido e fitto, arricchito in autunno da molti tipi di funghi, e in cui sono presenti anche esemplari di lentisco, mirto e carrubo mentre la zona a Sud è coperta da arbusti e cespugli che formano la gariga, in cui crescono piante piuttosto rare come il narciso autunnale, il latte di gallina d’Arabia, il giaggiolo inglese e diciassette specie di orchidee. Anche sulle pareti delle falesie crescono, nonostante condizioni climatiche estreme, specie decisamente rare, fra cui il malvone delle rupi, il vilucchio siciliano, l’erba medica arborea o l’asplenio ghiandoloso; bisogna anche fare un cenno particolare alla presenza delle palme nane, unica specie di palma autoctona in Europa, che insieme ai pini d’Aleppo ornano le falesie spuntando da molte fessure nella roccia. Per quanto riguarda la fauna invece, nel Parco di Monte Orlando è possibile incontrare alcuni rettili come il biacco, anfibi come la raganella e mammiferi tra cui il riccio ed il toporagno, mentre l’avifauna comprende il raro falco pellegrino che nidifica sulle falesie, d’inverno il cormorano che si nutre dei banchi di pesce di passaggio, il falco pecchiaiolo, la civetta, la ghiandaia marina, il gruccione e la nitticora.

Come accennato inizialmente all’interno del Parco si trovano anche testimonianze storiche di rilievo, che vanno senz’altro a completare una visita di questo territorio così ricco: il Mausoleo di Lucio Munazio Planco del 22 a.C. perfettamente conservato, le cisterne, le polveriere, le fortificazioni e le batterie di epoca borbonica, la scalinata della Montagna Spaccata che conduce alla Cappellina del Crocefisso, incastrata nella roccia in una posizione davvero suggestiva.

Infine bisogna ricordare la presenza dell’Oasi Blu di Monte Orlando, struttura gestita dal WWF fin dall’istituzione nel 1995, che ha lo scopo di proteggere una porzione di mare antistante il Parco di circa 30 ettari. Il fondale marino in questa zona va da una profondità di due fino a 18 metri, comprende bellissime grotte subacquee ed è caratterizzato da una flora e una fauna acquatiche molto ricche: alghe rosse e brune, cladofore, lattuga di mare e alcuni esemplari della rara pinna nobilis, tra le specie vegetali, pomodori di mare, attinie, stelle marine, gorgonie, coloratissime spugne, anellini, vari gasteropodi e bivalvi, orate, scorfani, fragolini, triglie, spigole, cernie e cavallucci marini, tra quelle animali.

 
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