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ISTITUTO DI STUDI POLITICI S. PIO V

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VOLUMI APES

RAPPORTI TRA UNIONE EUROPEA E ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI   
a cura di Eva Pföstl

Lo studio interdisciplinare del ruolo dell’Unione europea come attore internazionale sta diventando rapidamente un settore trainante degli studi europei e studi internazionalisti. L’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” con la ricerca pubblicata in questo volume “Rapporti tra Unione Europea e Organizzazioni Internazionali” vuole contribuire al consolidamento di uno spazio pluralistico di discussione sull’Unione Europea nel mondo. La ricerca intende analizzare il rapporto tra Unione Europea e le Organizzazioni internazionali. L’obiettivo è di focalizzare l’attenzione su ostacoli, difficoltà e problemi incontrati dall’Unione europea nello scenario internazionale in mutazione. La grande questione che si pone oggi è che l’Europa è sempre meno il “centro”: si impone una radicale svolta rispetto al pensiero eurocentrico, radicato nei secoli. Si tratta di un’idea che si ritrova in una vastissima corrente, da Erodoto a Macchiavelli, da Voltaire a Kant. Hegel citava nella sua “Lezione sulla filosofia della storia” del 1832 che “La storia universale va dall’Est all’Ovest, poichè l’Europa è veramente la fine della storia, di cui l’Asia è l’inizio”. Una simile idea di Europa, si mostra totalmente inappropriata nel contesto del nostro secolo. Oggi la ricerca comparativa attira sempre più l’attenzione sullo spostamento del baricentro geopolitico ed economico del mondo. Si pone quindi la domanda come si situa l’Unione europea in questo contesto, con particolare riferimento alle Organizzazioni internazionali.

icona documento Indice del volume "Rapporti tra Unione Europea e Organizzazioni Internazionali

IL SUPREMO TRIBUNALE PENALE IRACHENO E LA REPRESSIONE DEI CRIMINI INTERNAZIONALI NELLE TRANSIZIONI POST-CONFLITTO   
a cura di Valeria Silvestri

Il lavoro è volto ad inquadrare sotto il profilo del diritto internazionale il Supremo tribunale penale iracheno, noto soprattutto per aver processato e condannato a morte l’ex capo di Stato iracheno Saddam Hussein. Il Tribunale, istituito nel 2005, si pone come il successore della corte istituita due anni prima dalle Potenze occupanti in seguito all’invasione dell’Iraq avvenuta nell’aprile del 2003.

icona documento Indice del volume "Il supremo tribunale penale iracheno e la repressione dei crimini internazionali nelle transizioni post-conflitto"

L’UNIONE EUROPEA NELLA GLOBALIZZAZIONE   
a cura di Guido Paggi

Assolvendo ai propri compiti istituzionali, l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” si è fatto a suo tempo carico dell’opportunità di approfondire, principalmente nei suoi molteplici risvolti di natura economica, il fenomeno della globalizzazione dell’economia ed il connesso impatto sul sistema globale. A tal fine è stato costituito un gruppo di studio composto da alcuni docenti dell’omonima Università, di cui l’Istituto stesso è stato del resto l’organo promotore. L’attività di ricerca - circoscritta al ruolo assunto dall’UE e coordinata dal Prof. Guido Paggi - è stata in larga parte completata nel mese di marzo 2008, prima ancora cioè che prendesse corpo e si consolidasse in tutta la sua complessità la crisi finanziaria da cui sono scaturite le spinte recessive che tuttora investono l’intero pianeta. Gli approfondimenti compiuti nei settori degli scambi commerciali, del sistema monetario e della finanza internazionale, insieme all’analisi delle implicazioni istituzionali, forniscono, tuttavia, un pregevole materiale di riflessione, particolarmente utile per far emergere i punti di debolezza, ma anche di forza, di un sistema andato consolidandosi nell’ultimo decennio del secolo scorso.

icona documento Indice del volume "L'Unione Europea nella globalizzazione"

UN’OCCASIONE DA PERDERE. LE FORZE ARMATE ITALIANE E LA COMUNITÀ EUROPEA DI DIFESA   
a cura di Francesco Anghelone

La Comunità Europea di Difesa rappresentò un ambizioso progetto volto a risolvere il problema del riarmo della Repubblica Federale Tedesca in una cornice di massima integrazione delle forze armate nazionali. Oltre a una serie di complessi negoziati diplomatici, la prospettiva della creazione di un esercito comune europeo implicò anche l’avvio di un serrato confronto tra il governo e i vertici militari italiani, nonché la necessità di procedere all’applicazione tecnica di quanto previsto dal trattato CED firmato il 27 maggio 1952. Grazie all’utilizzazione di fonti archivistiche divenute recentemente consultabili, il volume offre una originale ricostruzione del dibattito, talvolta aspro, ma sicuramente costruttivo, tra la classe dirigente dell’epoca e gli stati maggiori delle forze armate, in particolare lo SME, chiamati a dare concretezza a una scelta “rivoluzionaria” che sembrava aprire scenari del tutto nuovi. Nonostante il fallimento finale, l’esperienza della CED costituì per le forze armate italiane un importante passo verso la modernizzazione dottrinaria e l’integrazione nel sistema difensivo NATO.

icona documento Indice del volume "Un’occasione da perdere. Le Forze Armate italiane e la Comunità Europea di difesa"

IL TERZO SETTORE E L'IMPRESA SOCIALE   
a cura di Benedetto Coccia

I grandi sistemi d’intervento sociale (l’assistenza, la sanità, l’educazione, ecc.), sviluppatisi nell’alveo del welfare state come dispositivi di base della cittadinanza, sono oggi sottoposti alla divaricazione tra crescenti vincoli di spesa e problemi sociali emergenti. Si tratta di problemi di grande portata sia sotto il profilo quantitativo sia rispetto alle divisioni e lacerazioni generate nel tessuto sociale, che non lasciano dubbi in merito alla necessità di ripensare i servizi sociali. Lo Stato, impoverito e inadeguato, dovrebbe ritirarsi, almeno in parte, dalla gestione diretta dei servizi, per assumere soltanto funzioni di indirizzo e di controllo; e lo spazio così liberato dovrebbe essere occupato da iniziative della società civile, di mercato o solidali, ossia dal terzo settore. Obiettivo della ricerca è studiare lo stato attuale del "terzo settore", analizzando in particolare la recente normativa in materia di impresa, nel tentativo di fornire un quadro chiaro delle dinamiche e degli strumenti che caratterizzano tale settore della società civile.

icona documento Indice del volume "Il Terzo Settore e l'Impresa Sociale"

UNITÀ NELLA DIVERSITÀ. IL CASO DELL’INDIA   
a cura di Eva Pföstl

L'India con una popolazione di oltre un miliardo di persone (l'83 % delle quali Hindu, l'11 % musulmane, il 2% cristiane, il 2% sikh e l'1% buddiste) divise in una società fortemente eterogenea, caratterizzata da 22 lingue nazionali ed oltre 2.000 dialetti, una dozzina di comunità etniche e sette gruppi religiosi (frammentati in un ampio numero di sette, caste e sottocaste), sparse su un territorio suddiviso in 28 Stati membri e 7 Territori dell'Unione, composto da oltre 60 sub-regioni socioculturali ripartite in oltre sette aree geografiche distinte, viene spesso indicato come modello per far fronte alla sfida della diversità culturale. Questa ricerca vuole indagare se il sistema indiano può essere considerato un modello di riferimento per l'Unione Europea.

icona documento Indice e autori del volume "Unità nella diversità. Il caso dell'India"

LA QUARTA SETTIMANA. I CONSUMI E IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI CHE NON ARRIVANO ALLA FINE DEL MESE   
a cura di Benedetto Coccia

La ricerca si propone di analizzare il problema della povertà in Italia offrendo una lettura storica a partire dall’età moderna, nell’Italia unita, nella prima metà del secolo scorso, nel dopoguerra fino agli anni Ottanta, e ai giorni nostri. La quarta settimana, dunque, come spunto e punto di partenza per una rilettura della evoluzione dei bisogni e dei consumi degli italiani dalla economia di sussistenza dell’Italia moderna alla opulenza, vera o fittizia che fosse, degli anni Ottanta fino all’attuale impoverimento di intere classi sociali.

icona documento Indice e autori del volume "La quarta settimana. I consumi e il risparmio degli italiani che non arrivano alla fine del mese"

I CAMPI DI BATTAGLIA IN ABRUZZO   
a cura di Benedetto Coccia

La ricerca propone dieci itinerari escursionistici legati a eventi bellici a partire dallo scontro tra la Lega italica e Roma nel 90 a.C. fino alla Resistenza al termine della seconda guerra mondiale. Le vicende belliche, anche se dettagliatamente descritte, costituiscono in realtà solo lo spunto per la conoscenza del patrimonio paesaggistico, naturalistico e artistico di zone spesso ricordate solo perché scenario di scontri armati. Ciò che risulta è un approccio alla scoperta della Regione Abruzzo del tutto originale; storia, arte ed escursionismo concorrono, infatti, a descrivere e far conoscere aree geografiche altrimenti ignote, consentono di dare un volto ai protagonisti, uno scenario agli eventi, di far apprezzare ricchezze architettoniche non sempre note ai più.

icona documento Indice e autori del volume "I campi di battaglia in Abruzzo"

I LINGUAGGI DEL SESSANTOTTO
ATTI DEL CONVEGNO MULTIDISCIPLINARE - LIBERA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI “S. PIO V” (ROMA 15-17 MAGGIO 2008)
  
a cura di Matilde de Pasquale, Giovanni Dotoli, Mario Selvaggio

Il convegno “I Linguaggi del Sessantotto”, di cui qui si presentano gli Atti, nasce dal desiderio di mettere a confronto, a quarant’anni di distanza, protagonisti, studiosi del ’68 e giovani, che del Sessantotto sono per lo più eredi inconsapevoli, su quelle che agli organizzatori sono sembrate le linfe tuttora vitali di un Movimento troppo spesso frettolosamente etichettato come ribelle, libertario, limitandone l’indagine o al campo politico o a quello della vita studentesca.

icona documento Indice e interventi "I linguaggi del Sessantotto. Atti del convegno multidisciplinare

DIRITTI UMANI E VALORI ASIATICI   
a cura di Eva Pföstl

Traduzione del volume “Human Rights and Asian Values” (Apes, 2007).

icona documento Indice e autori del volume "Diritti Umani e valori asiatici"

IL MONDO CLASSICO NELL’IMMAGINARIO CONTEMPORANEO   
a cura di Benedetto Coccia

Gli studi classici, come del resto più in generale gli studi umanistici, sembrano attualmente percepiti come sempre meno essenziali nei processi di formazione delle nuove generazioni per le quali si immaginano itinerari scolastici e universitari più orientati verso discipline tecnico-scientifiche , in particolare economiche, gestionali e informatiche, ritenute più immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Con questo volume l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma intende offrire ampi e qualificati spunti di riflessione per mettere in luce la costante attualità dell’antico e l’incessante influenza della tradizione classica sulla cultura moderna, e dare il proprio contributo agli studi sulla classicità offrendo anche importanti spunti all’attuale riflessione sulle radici del patrimonio civile e culturale europeo.

icona documento Indice e autori del volume "Il mondo classico nell'immaginario contemporaneo"

SICUREZZA E LIBERTÀ FONDAMENTALI   
a cura di Eva Pföstl

Si discute negli ultimi anni del problema della sicurezza e spesso lo si mette in relazione e in contrapposizione col tema dei diritti fondamentali. Il problema sicuramente non è nuovo e negli ultimi anni le crisi che si sono aperte dopo il mutamento dello scenario internazionale che ha fatto seguito alla scomparsa della bi polarizzazione fra blocco orientale e occidentale si sono manifestate in un quadro di instabilità che ha provocato gravi preoccupazioni sia a livello internazionale che interno per la garanzia della sicurezza. L’intento di questa ricerca è volto all’analisi di alcuni aspetti importanti della relazione tra sicurezza e libertà fondamentali con riferimento ai suoi profili sociali, filosofico-giuridici e politici. Si tratta di aspetti che toccano sia la dimensione nazionale, sia quella internazionale e rappresentano un momento decisivo dell’attuale riflessione teorico-applicativa in materia.

icona documento Indice e autori del volume "Sicurezza e libertà fondamentali"

40 ANNI DOPO: IL SESSANTOTTO IN ITALIA FRA STORIA, SOCIETÀ E CULTURA   
a cura di Benedetto Coccia

Questa ricerca intende proporre una serie di riflessioni riguardo un "fenomeno" che, quarant’anni dopo il suo svolgimento, continua a far parlare di sé: il Sessantotto. Numerosissime sono state in questo anno le iniziative – convegni, simposi, rassegne cinematografiche, pubblicazioni… - per riflettere su un periodo che, se da un lato esercita un certo fascino, dall’altro è ancora in grado di sollevare pesanti critiche e censure, presentandosi, dopo quarant’anni, multiforme e dalle tinte cangianti e prestandosi dunque a molteplici interpretazioni anche molto diverse tra loro.

icona documento Indice e autori del volume "40 anni dopo: il Sessantotto in Italia fra storia, società e cultura"

IL PRINCIPATO ULTRA NEL REGNO DI NAPOLI   
a cura di Rocco Bonavolontà

Saggio ricco e complesso che, seguendo un articolato percorso storico, ci porta a conoscere una realtà della quale, oggi, rimangono poche e poco note tracce visibili: il Principato Ultra. Partendo da un’analisi dei rapporti, per lo più conflittuali, tra potere feudale e potere regio nel Mezzogiorno, passando per una rapida, ma dettagliata, analisi del pensiero di alcune eminenti figure di intellettuali meridionali che, con il loro lavoro, hanno contribuito non poco all’evoluzione delle istituzioni e dell’economia, l’autore giunge a raccontare, oltre che descrivere, le vicende del Principato Ultra. Questa realtà geopolitica, della quale oggi purtroppo poche tracce si trovano perfino nella toponomastica, è viceversa ampiamente descritta da dettagliate fonti documentali, che Bonavolontà ha saputo sapientemente censire e valorizzare.

icona documento Indice e autori del volume "Il Principato Ultra nel Regno di Napoli"

SICUREZZA E CONDIZIONE FEMMINILE NELLE SOCIETA’ OCCIDENTALI   
a cura di Eva Pföstl
L’intento della ricerca è quello di tracciare un duplice legame fra i due termini della trattazione: la sicurezza e la condizione femminile. Infatti, se tradizionalmente gli studi hanno registrato il senso unilaterale di questo binomio, definendo quella delle donne una condizione "insicura" per caratteristiche biologiche, fisiche, culturali, e quindi anche economiche, politiche, professionali, alla luce delle radicali trasformazioni che hanno interessato le società occidentali è possibile individuare un secondo, speculare filone di indagine, nel quale il ruolo della donna è attivo come promotrice o garante della sicurezza. La ricerca analizza la condizione femminile rispetto al tema della sicurezza tracciando il percorso che negli ultimi decenni ne ha segnato le profonde trasformazioni accennate guardando ad alcuni ambiti nei quali più evidenti sono stati i fenomeni indicatori di una diversa condizione della donna in termini di sicurezza.

icona documento Indice e autori del volume "Sicurezza e condizione femminile nelle società occidentali"

IL FEDERALISMO FISCALE   
a cura di Eva Pföstl
La ricerca si pone l’obiettivo di esaminare alcuni modelli costituzionali delle relazioni intergovernative finanziarie in alcuni ordinamenti dell’Unione Europea. Si cerca di verificare in particolare, oltre a dare una visione di insieme sulle tendenze che caratterizzano alcuni ordinamenti posti all’interno della comune cornice comunitaria, la posizione dell’ordinamento italiano in questo contesto, al fine di verificarne l’andamento in riferimento allo sviluppo della forma di Stato complessivamente inteso.

icona documento Indice e autori del volume "Il Federalismo fiscale"

HUMAN RIGHTS AND ASIAN VALUES   
a cura di Eva Pföstl

I "valori asiatici" sono stati individuati nell’importanza accordata all’approccio consensuale, al comunitarismo più che all’individualismo, all’ordine e all’armonia sociale, al rispetto per gli anziani, alla disciplina, allo Stato paternalistico e al ruolo preponderante del governo nello sviluppo economico, il tutto fondato sulla premessa secondo cui “esistono valori e modelli di comportamento comuni tra i paesi e i popoli dell’Asia”. Di contro, i “valori occidentali” sono stati associati alla trasparenza, alla responsabilità, alla competitività globale, a una visione universalistica e a pratiche universali, all’importanza dell’iniziativa privata e dell’indipendenza del settore privato. A prescindere dal modo in cui vengono affrontate le questioni che gravitano attorno ai valori asiatici, è evidente che quei valori sono – o sono diventati, anche con riferimento agli ultimi eventi svoltisi in Birmania – attinenti al dibattito attuale sulla concezione dei diritti umani e sul diritto internazionale dei diritti umani.

icona documento Indice e autori del volume "Human rights and asian values"

LE CASERME STORICHE DELLA GUARDIA DI FINANZA NEL LAZIO   
a cura di Benedetto Coccia

Le caserme storiche della Guardia di Finanza nel Lazio vuole essere un contributo alla scoperta del patrimonio artistico architettonico della nostra Regione. Da anni impegnato nella valorizzazione del territorio e delle peculiarità culturali della Regione Lazio, l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma, d’intesa con il Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza, ha individuato 17 caserme tra quelle attualmente occupate dal Corpo nel Lazio, particolarmente interessanti dal punto di vista storico-architettonico. Di queste ha ricostruito la storia, le precedenti destinazioni e descritto l’attuale forma. Talvolta chiamata a veri e propri lavori di bonifica e di recupero totale, la Guardia di Finanza ha sempre dimostrato grande risolutezza e capacità tecnico-logistica e una attenzione particolare nel recuperare e conservare quanto queste strutture di prezioso custodiscono o rappresentano. Poche, infatti nel Lazio, sono le caserme nate espressamente per la Guardia di Finanza; la maggior parte sono strutture, spesso risalenti ai secoli passati, che hanno trovato nell’attuale destinazione la possibilità di sopravvivere e di raccontare ancora la propria storia.

icona documento Indice e autori del volume "Le caserme storiche della Guardia di Finanza nel Lazio"

L’EUROPA CONTEMPORANEA TRA LA PERDITA DELLE RADICI E LA PAURA DEL FUTURO   
a cura di Benedetto Coccia
L’Europa contemporanea tra la perdita delle radici e la paura del futuro è una riflessione collegiale di un nutrito gruppo di giovani ricercatori che si inserisce nell’odierno ampio dibattito sulle radici culturali dell’Europa. L’esito ancora incerto della condenda Costituzione conferma tutte le contraddizioni e le insicurezze che minano alla base un progetto politico che non osa confrontarsi fino in fondo con le origini della propria identità: il pensiero greco e la tradizione biblica. La paura intesa come rifiuto dei valori del passato e angoscia verso un futuro percepito come horror vacui costituisce il filo conduttore di queste riflessioni che l’Istituto di Studi Politici "S. Pio V" propone raccolte in questa pubblicazione. Il lavoro, che si pone nell’alveo dei vari tentativi di individuare le cause dell’attuale crisi dei valori, ha per scopo la costruzione di una genealogia della paura che diventi paradigma esplicativo del duplice attegiamento di angoscia verso il futuro e rifiuto del passato, contribuendo, così, a liberare orizzonti di senso che guardino oltre il nichilismo europeo.

icona documento Indice e autori del volume "L'Europa contemporanea tra la perdita delle radici e la paura del futuro"

LA CREAZIONE DI UNA ZONA DI PACE E STABILITA’ ATTORNO ALL’UNIONE EUROPEA   
a cura di Eva Pföstl
Che l’Europa unita si proponesse di creare stabilità attorno a sé può sembrare cosa piuttosto ovvia – soprattutto nel momento in cui l’uscita dalla rigidità sistemica della Guerra Fredda faceva emergere, nel continente, problemi politici vecchi e nuovi. Ma l’Europa unita, creata e cresciuta per decenni all’interno del quadro atlantico, solo dopo la fine della Guerra Fredda si trovava nella necessità di definire, per conto proprio, i termini della propria sicurezza e di individuare, sempre da sola, una strategia e dei mezzi per far fronte ad eventuali minacce. Se esiste da tempo una linea politica generale dell’Unione riguardante la proiezione della stabilità attorno al proprio territorio, la ricerca si propone di analizzare se vi sia stata, nel tempo, una progressiva convergenza fra l’obiettivo della stabilizzazione regionale e la politica di inclusione istituzionale dell’Europa unita.

icona documento Indice e autori del volume "La creazione di una zona di pace e stabilità attorno all'Unione Europea"

LA CONDIZIONE DEGLI STRANIERI IN ITALIA  
a cura di Eva Pföstl
Il tema dell´integrazione degli immigrati è un tema che ha una valenza trasversale, tocca innanzitutto aspetti economici, perché il mercato del lavoro europeo è il primo elemento interessato dall´immigrazione. Tocca gli aspetti politici, perché l´immigrazione ci impone un concreto dialogo tra le culture e le religioni. Infine tocca il tema della sicurezza: l´aspetto patologico della tematica. Questa ricerca si propone di analizzare le risposte fornite, ai complessi problemi connessi a questa tematica, concentrando l’attenzione prevalentemente sulla situazione italiana, non tralasciando comunque le più significative esperienze europee e gli ultimi sviluppi a livello comunitario.

icona documento Indice e autori del volume "La condizione degli stranieri in Italia"

LE ORIGINI STORICHE DELL'ISTITUTO SAN PAOLO DI TORINO  
a cura di Benedetto Coccia
Con Le origini storiche dell’Istituto San Paolo di Torino l’Istituto di Studi Politici San Pio V di Roma intende ricostruire le vicende che nella Torino del ‘500 portarono alla nascita di quello che è oggi uno dei principali gruppi bancari italiani. Composto di due saggi il volume parte dalla descrizione delle ragioni economiche e politiche e delle implicazioni sociali e culturali del fenomeno comunemente definito con il termine di pauperismo, una emergenza sociale che in quegli anni interessava tutti gli Stati europei, compresi quelli italiani, analizzando in particolare il "caso" dello Stato della Chiesa, per giungere alla ricostruzione della nascita, a Torino, della Compagnia della Fede cattolica sotto l’invocazione di San Paolo, confraternita dedita alla carità e all’assistenza dei poveri vergognosi e progenitrice dell’attuale Istituto di credito torinese.

icona documento Indice e autori del volume "Le origini storiche dell'Istituto San Paolo di Torino"

REGIONALISMI E INTEGRAZIONE EUROPEA  
a cura di Eva Pföstl
La riflessione circa la ricerca e l’identificazione di una relazione tra il fenomeno del processo di integrazione europea e lo sviluppo di forme di regionalismo più o meno avanzato all’interno degli ordinamenti giuridici degli stati membri risulta di notevole interesse ma al tempo complessa. Ci si trova costretti a riflettere su molti temi e problemi, apparentemente diversi tra loro ma tutti legati da un filo comune: quale sarà il destino delle autonomie locali e delle Regioni in un processo storico nel quale siamo pienamente immersi e che vede il ruolo di questi enti emergere in modo sempre più rilevante e significativo sia a livello comunitario che a livello dei singoli ordinamenti statali? Uno degli aspetti essenziali del dibattito attuale sulla nuova Europa è, precisamente, il miglioramento della legittimazione democratica attraverso l’introduzione di nuove forme di governance, più vicine ai cittadini e, quindi, capaci di rispondere efficacemente alle loro domande: si tratta dell’idea che ogni cittadino possa provare sia nei confronti delle entità politiche più vicine, sia verso quell’entità più grande che si chiama Europa, il sentimento di essere " a casa propria", ovvero – per usare un termine tedesco – che possa trovarvi la propria Heimat.

icona documento Indice e autori del volume "Regionalismi e integrazione europea"

POLITICHE REGIONALI E SICUREZZE   
a cura di Eva Pföstl

In alcune esperienze costituzionali straniere sono riconosciuti ai livelli substatali importanti competenze nella gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico ed anche in Italia la riforma del Titolo V della Costituzione, che ha rivoluzionato il sistema delle competenze legislative ed amministrative degli Stati e degli enti territoriali non poteva non riverberarsi sul tema delle sicurezze. Infatti, uno degli aspetti essenziali del dibattito attuale sulla nuova Europa è il miglioramento della legittimazione democratica attraverso l’introduzione di nuove forme di governance, più vicine ai cittadini e, quindi, capaci di rispondere efficacemente alle loro domande. L’interdipendenza degli attori pubblici e privati e la trasversalità dei problemi sottolineano la convenienza di istituzionalizzare un sistema che articoli i distinti livelli di rappresentanza democratica: l’Unione Europea, gli Stati, le Regioni e gli enti locali.

icona documento Indice e autori del volume "Politiche regionali e sicurezze"

LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI: UNO STRUMENTO PER LA CERTIFICAZIONE NELL'AMBITO DELLE LINGUE MODERNE   
a cura di Antonio N. Augenti
La ricerca prende le mosse dalla novità introdotta nell'ordinamento scolastico italiano con la costituzione di un sistema nazionale di valutazione" e s'interroga sulla possibilità che anche l'apprendimento delle lingue moderne entri a far parte come oggetto del sistema di valutazione. Le indicazioni offerte dalla ricerca sono di segno positivo, rilevando che un'attenzione siffatta risponde all'esigenza di miglioramento dell'offerta qualitativa. Il lavoro di ricerca si definisce nei risultati anche quale proposta di sperimentare la valutazione e la certificazione dell'apprendimento linguistico attraverso l'uso di descrittori di capacità linguistica (language proficiency descriptors) indicati dall'Unione europea.

icona documento Indice e autori del volume "La valutazione degli apprendimenti: uno strumento per la certificazione nell'ambito delle lingue moderne"

TEORIA, TECNICA E PROSPETTIVE DELL'INSEGNAMENTO A DISTANZA: ESPERIENZE INTERNAZIONALI  
a cura di Ulderico Parente
Per FaD (Formazione a distanza) si intende un tipo di trasmissione di informazioni che presenta, quale caratteristica principale, la separazione spazio/temporale del docente e del discente. Tempo addietro esistevano i corsi per corrispondenza, o trasmissioni mediatiche, divenute dei veri e propri cult, quali Non è mai troppo tardi, negli anni ’60. Il punto debole di queste esperienze era rappresentato dalla passività del discente, il quale, una volta ottenuta l’informazione, non aveva altri punti di contatto con il docente. La nascita e lo sviluppo delle nuove tecnologie, proprie della nostra era dell’informazione, ha risolto questo problema. Internet, con le possibilità permesse dalle connessioni a banda larga, ha introdotto, nell’ambito dell’insegnamento a distanza un nuovo concetto: la interattività. Dopo una introduzione sui concetti basilari dell’e-learning e sui vantaggi economici che dal suo utilizzo possono derivare, sia per i privati, sia per le aziende, vengono analizzate le esperienze attuate in Italia: Medea, Polaris, Italica. L’Unione Europea, infatti, conscia delle numerose possibilità offerte dalle ICT, ha predisposto dei programmi di e-learning, per il raggiungimento di 4 obiettivi: promozione dell’alfabetizzazione digitale, creazione di campus virtuali europei, gemellaggio elettronico delle scuole europee e promozione della formazione dei docent. Nella parte finale della ricerca, sono state analizzate le sperimentazioni effettuate in Europa e nei paesi extraeuropei.

icona documento Indice e autori del volume "Teoria, tecnica e prospettive dell'insegnamento a distanza: esperienze internazionali"

VALORIZZARE LE DIVERSITA': TUTELA DELLE MINORANZE ED EUROPA MULTICULTURALE   
a cura di Eva Pföstl
La ricerca, realizzata con il patrocinio del Ministro per le Politiche Comunitarie, nasce dalla consapevolezza che la tendenza alla costruzionedi una società sempre più interdipendente ed integrata non dovrebbe permettere di dimenticare il patrimonio delle tradizioni storiche, linguistiche e culturali di cui sono depositari gruppi minoritari nell'ambito di determinate comunità nazionali. Infatti, i diritti delle minoranze come diritti individuali e diritti culturali di cittadinanza dei gruppi, stanno divenendo un pilastro fondamentale dell'ordinamento giuridico costituzionale dell'Unione europea. Tali diritti sono espressione dell'identità europea a più livelli, che combina sia le differenti situazioni giuridiche sia la complessità e il pluralismo della società. Lo scopo dell'iniziativa è quello di delineare un quadro organico dell'attuale situazione nell'ambito della tutela delle minoranze autoctone in Europa - nei suoi molteplici aspetti e risvolti - e delle problematiche connesse al pluralismo culturale.

icona documento Indice e autori del volume "Valorizzare le diversità: tutela delle minoranze ed Europa multiculturale"


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