Statuto

Art. 1
(Fini istituzionali)
 

L'Istituto di Studi Politici "S. Pio V", con sede in Roma, ha lo scopo di promuovere ed incoraggiare, in Italia ed all’estero, gli studi nelle discipline economiche ed umanistiche, con particolare riferimento a quelle storico-politiche e linguistiche, nonché ai problemi della società contemporanea.
Per il raggiungimento dei suoi fini l’Istituto, in particolare:
organizza conferenze, congressi, incontri e seminari per incrementare scambi di studio e di esperienze scientifiche;
cura la pubblicazione di studi e ricerche;
istituisce corsi di perfezionamento scientifico i cui titoli, ai sensi del D.M. 22/5/1989, sono dichiarati equipollenti ai titoli di Dottore di ricerca rilasciati dalle Università italiane;
concede borse di studio agli iscritti ai corsi, a laureati meritevoli e contributi a studiosi particolarmente qualificati, per ricerche attinenti ai fini istituzionali dell’ente; eroga premi per la ricerca;
provvede, anche attraverso la costituzione di scuole e istituti di istruzione e di formazione nei settori di competenza dell’Istituto stesso e attraverso i corsi di perfezionamento scientifico di cui alla precedente lettera c);
promuove, direttamente o tramite convenzioni, iniziative e studi nel campo della ricerca scientifica.
Per il perseguimento dei propri fini l’Istituto coopera con analoghi organismi italiani ed esteri, che ispirino – come l’Istituto – la loro attività all’affermazione e alla difesa dei valori della civiltà, alla luce dei principi della tradizione cristiana.
L’Istituto può stipulare convenzioni con università ed enti pubblici e privati, italiani e stranieri, per lo svolgimento di attività didattiche previste dalla normativa in vigore, finalizzate al conseguimento oltre che al completamento della formazione accademica e professionale.
L’Istituto favorisce, altresì, ogni opportuna iniziativa, nell’ambito della promozione di corsi per il dottorato di ricerca, istituiti dalle università, a norma dell’art. 8 della legge n. 28 del 21 febbraio 1980.


Art. 2
(Organi dell’Istituto)

Gli organi dell’Istituto sono:

  • il Consiglio Direttivo
  • il Presidente
  • il Consiglio Scientifico
  • il Collegio dei Sindaci


Art. 3
(Consiglio Direttivo)
 

Il Consiglio Direttivo è composto di nove membri.
Nella sua prima composizione esso è costituito dai sottoscrittori dell’atto costitutivo dell’Istituto di Studi Politici "S. Pio V".
L’integrazione e la sostituzione di singoli membri avviene per cooptazione da parte del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno un Vice presidente, che sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
 

Art. 4
(Attribuzioni del Consiglio Direttivo)
 

Il Consiglio Direttivo è l’organo con funzioni di attività direzionale, programmatica e amministrativa dell’Istituto. Adotta tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Istituto.
Il Consiglio Direttivo, sentito, ritenendolo opportuno, il Consiglio Scientifico, fissa i principi dell’attività scientifica e didattica dell’Istituto e nomina i docenti dei corsi di perfezionamento scientifico.
Il Consiglio Direttivo delibera sul bilancio preventivo, sulle relative variazioni, sul conto consuntivo, sull’organizzazione dei servizi e sui regolamenti interni; nomina, fra i suoi componenti, il Presidente dell’Istituto.
Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria non meno di due volte l’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta venga ritenuto necessario dal Presidente o ne venga fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
 

Art. 5
(Giunta Esecutiva)
 

Il Consiglio Direttivo può nominare nel proprio seno una Giunta Esecutiva, presieduta dal Presidente dell’Istituto e composta da altri due membri, eletti dal Consiglio stesso.
La Giunta Esecutiva delibera sugli affari di ordinaria amministrazione nelle materie delegate dal Consiglio Direttivo, nonché sulle questioni urgenti ed indifferibili, da sottoporre queste ultime alla ratifica del Consiglio Direttivo nella prima successiva riunione e comunque, non oltre quattro mesi.
La Giunta Esecutiva dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
 

Art. 6
(Attribuzioni del Presidente)
 

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Istituto, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e la Giunta Esecutiva. Sovraintende al funzionamento dell’Istituto.
Qualora non sia stata istituita la Giunta Esecutiva, prende le decisioni di competenza del Consiglio Direttivo nei casi di urgenza e, salvo a riferirne, per la ratifica, nella prima adunanza successiva. Adotta, inoltre, provvedimenti nelle materie delegate dal Consiglio Direttivo.
 

Art. 7
(Consiglio Scientifico)
 

Il Consiglio Scientifico è composto di cinque membri, nominati dal Consiglio Direttivo fra eminenti personalità e studiosi nel campo delle discipline di cui al I comma dell’art. 1.
Il Consiglio Scientifico, nella prima seduta, convocata dal Presidente dell’Istituto, elegge tra i suoi componenti il Presidente.
Il Consiglio Scientifico, su richiesta del Consiglio Direttivo, svolge funzioni consultive sugli indirizzi scientifici e sui programmi di ricerca dell’Istituto; esprime altresì pareri in ordine all’attività didattica dell’Istituto e sulla nomina dei docenti dei corsi di perfezionamento scientifico.
Alle riunioni del Consiglio Scientifico possono essere invitati, con funzioni consultive, eminenti studiosi, italiani e stranieri. Il Consiglio Scientifico dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
 

Art. 8
(Collegio dei Sindaci)
 

Il Collegio dei Sindaci è composto di tre membri effettivi, nominati dal Consiglio Direttivo – che con le stesse modalità elegge anche due supplenti – fra persone particolarmente esperte nelle discipline amministrative contabili, di cui, almeno una, iscritta al Registro dei revisori contabili ed una appartenente ai ruoli dell’Amministrazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Fra i tre membri effettivi del Collegio dei Sindaci il Consiglio Direttivo, all’atto della nomina, designa il Presidente.
Il Collegio dei Sindaci provvede al riscontro degli atti di gestione, accerta la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili, esamina il bilancio di previsione ed il conto consuntivo, redigendo apposite relazioni ed effettua verifiche di cassa.
I Sindaci possono assistere alle adunanze del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva; durano in carica tre anni e possono essere confermati.
Ai membri del Collegio dei Sindaci spetta una indennità di funzione, da determinarsi con delibera del Consiglio Direttivo, all’atto della nomina.
 

Art. 9
(Corsi di perfezionamento scientifico)
 

Ai corsi di perfezionamento scientifico, di cui alla lettera c) del precedente art. 1, sono ammessi i laureati in discipline umanistiche. Su parere del Consiglio Scientifico possono essere iscritti anche i laureati in altre discipline.
La responsabilità didattica e scientifica dei corsi di perfezionamento scientifico sono stabilite, sulla base della legislazione vigente, dal Consiglio Direttivo, tenuta presente la disciplina prevista dal D.P.R. n.382 dell’11 luglio 1980, per il conseguimento del dottorato di ricerca.
Al termine dei corsi di perfezionamento scientifico l’Istituto rilascia, a coloro che avranno superato gli esami di profitto e quello finale, apposito attestato.
 

Art. 10
(Patrimonio ed esercizio finanziario)
 

Il patrimonio dell’Istituto è costituito dai beni immobili di proprietà dell’Istituto medesimo, nonché da donazioni, lasciti e dalle somme che siano comunque destinate a capitale.
Per il perseguimento dei propri fini l’Istituto si avvale di contributi di amministrazioni pubbliche e di privati.
L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare ed a tale periodo si riferiscono il bilancio preventivo ed il conto consuntivo.
 

Art. 11
(Norme di esecuzione)
 

Le norme di esecuzione del presente statuto sono deliberate dai competenti organi dell’Istituto, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia, con appositi regolamenti, concernenti in particolare:
l’organizzazione scientifica ed il funzionamento dell’Istituto;
la dotazione organica e il trattamento giuridico ed economico del personale docente e non docente dell’Istituto, occorrente al funzionamento dell’Istituto medesimo;
la gestione finanziaria, contabile e patrimoniale;
l’ordinamento degli studi di cui alla lettera e) del precedente art. 1, nonché la costituzione ed il funzionamento degli organi accademici.
 

Art. 12
(Vigilanza ministeriale)
 

L’Istituto è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, cui il Presidente trasmette per conoscenza il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, corredati da una relazione sull’attività svolta dall’Istituto e dalla relazione del Collegio dei Sindaci.
 

Art. 13
(Norme finali)
 

Per quanto non previsto specificamente dal presente statuto si applicano le norme del Codice Civile, disciplinanti le associazioni e le fondazioni.

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