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Le migliori novità del mercato editoriale. Per ogni numero della Rivista di Studi Politici la Redazione seleziona le novità editoriali, sia in lingua italiana che inglese, da proporre ai propri lettori. I volumi spaziano dalla saggistica, alla storia, dall'economia alle scienze sociali.

Approvato il comunicato di Bruges sulla formazione professionale

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Aggiornamenti dalla Libia

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Lucio Caracciolo si chiede: “Siamo in guerra: come vincerla? La prima domanda che ogni governo responsabile dovrebbe porsi, quando decide di partecipare a un conflitto, è la domanda che il nostro governo non si pone. Non è un paradosso. È l’effetto dell’incrocio di tre fattori. Primo: la nostra storica refrattarietà al pensare strategico, surrogata con l’affidamento allo Stellone. Secondo: l'ignoranza del campo di battaglia, sia in quanto alle effettive capacità del nemico (Gheddafi), sia soprattutto relativamente a caratteri e forza dei nostri alleati sul terreno (i ribelli della Cirenaica), ossia di coloro che dovrebbero svolgere i compiti della fanteria che né noi né gli americani e nemmeno i franco-inglesi intendono schierare. Terzo: perché temiamo che comunque vada perderemo. Tre ottime ragioni per non rovinarci l’umore con fastidiosi rovelli."

Affidiamoci allo Stellone

A partire dal 2001 la stabilizzazione dell’Afghanistan resta uno dei principali obiettivi della comunità internazionale e innanzitutto degli Stati Uniti. Stabilizzare il Paese è però complesso data la molteplicità di interessi che entrano in gioco nell’intera area. Il ruolo del vicino Pakistan è dunque fondamentale per cercare di riportare la pace nell’area e per dare una prospettiva stabile all’Afghanistan e all’intera regione.
La ricerca intende analizzare l’occupazione italiana nei paesi dei Balcani nel corso della seconda guerra mondiale. Il tema è stato oggetto di studio negli anni recenti, ma spesso l’approccio è stato di tipo ideologico. Sulla base della documentazione originale di cui si potrà disporre, grazie alla collaborazione dell’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, si potrà compiere una lettura degli eventi che sino ad ora è stata soltanto parziale. Accanto alla documentazione presente presso l’Archivio dello Stato Maggiore dell’Esercito, si lavorerà su documentazione del Ministero degli Esteri e degli Archivi di Stato dei paesi interessati dall’occupazione italiana nel corso della seconda guerra mondiale. La ricerca riveste grande interesse perché sarebbe la prima volta che si compie uno studio sul tema, potendo disporre di una documentazione così ampia.

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