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L’Europa sembra essere incapace di prendere iniziative concrete. Le uniche iniziative a cui la Comunità internazionale sembra esser giunta in modo condiviso sembrano essere il congelamento degli asset finanziari di Gheddafi, oggi quasi totalmente bloccati, e l’embargo voluto dall’Onu. Dall’atra parte dell’oceano Jay Carney, portavoce di Obama, continua a ripetere che la Casa Bianca non esclude alcuna opzione. Al contrario quello della Clinton, Philip Crowley, si è appellato proprio all’embargo imposto dall’Onu alla Libia per escludere la possibilità di aiutare militarmente il popolo che si è ribellato al regime.
Per Washington, dunque, l’opzione militare sembra essere ancora praticabile. È probabile che Obama avrebbe dato la mano affinché la Libia prendesse la stessa, pacifica strada di Tunisia ed Egitto. Ma evidentemente la storia ha altri piani.
Le opzioni dell’America in Libia