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Portali, Blog, Social Network come nuovi strumenti di costruzione del consenso politico?
Fenomeni e strumenti, fino a pochi anni fa riservati ad un ristretto numero di addetti ai lavori, sono entrati oggi, complice l'enorme sviluppo di Internet, nel quotidiano della vita di milioni di persone.
Portali, Blog, Social Network. Fenomeni e strumenti fino a pochi anni fa riservati ad un ristretto numero di addetti ai lavori. Oggi, complice l’enorme sviluppo di Internet, sono entrati a pieno titolo nella vita quotidiana di milioni di persone. La Rete ha attuato un processo di rimediazione degli strumenti di comunicazione, trasformando l’utente da spettatore/lettore in vero e proprio interattore, mutando ineluttabilmente il modo stesso di fare comunicazione. Ciò riguarda anche la comunicazione politica. In primo luogo perché l’utente si aspetta un vero rapporto di scambio con i propri referenti politici. In secondo luogo, perché i politici stessi, se consapevoli e capaci di confrontarsi con questo fenomeno, possono disporre di un potenziale immenso: quello derivante dal Web2.0. Ciò consente loro di entrare in contatto con quell’ampia fascia di popolazione che si sente sempre più distante dalla politica e dal voto, come i giovani. Per chi fa politica, dunque, “abitare la Rete” rappresenta oggi una grande opportunità. Molti autori si sono confrontati con i fenomeni della comunicazione politica nell’era del Web2.0, segnalando le tante contraddizioni, descrivendo ciò che sta avvenendo e ciò che potrebbe avvenire. Pochi hanno però provato a descrivere il cosa e il come fare affinché la comunicazione politica possa sfruttare i media conversazionali quale nuovo e poderoso spazio relazionale per costruire collettivamente il consenso. Questo manuale intende rispondere a tale sfida, costruendo un quadro concettuale d’azione, definendo gli strumenti esistenti e il loro utilizzo in chiave di comunicazione politica. Non soltanto per chi studia questi fenomeni, ma anche, e soprattutto, per quanti quotidianamente si confrontano con il comunicare politico.
Mar
15

Politici italiani e social network. Ricerca di Stefano Epifani per l'Istituto "S. Pio V"

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La ricerca, coordinata per conto dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” da Stefano Epifani, docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Roma “Sapienza”, a cui hanno lavorato anche Alessio Jacona, Roberto Lippi e Magda Paolillo, non lascia alcun dubbio: politici italiani e social network sono realtà appartenenti a mondi lontani.

 

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