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Unidicesimo Rapporto
L’Undicesimo Rapporto sulle Migrazioni, realizzato dall’Istituto e il Centro Studi e Ricerche IDOS, sarà presentato a Roma il 18 febbraio p. v., ore 16.30, Auditorium in via Rieti, 13. Ad introdurre i lavori saranno: Rita Visini, Assessore Politiche Sociali, Sport e Sicurezza - Regione Lazio e Antonio Iodice, Presidente Istituto.

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Il lavoro si presenta come uno sguardo complessivo sul riordinamento degli apparati amministrativi, funzionali a colmare lo iato tra progetti e realizzazione. Gli autori dei saggi passano in rassegna le più importanti proposte di riforma dell'amministrazione italiana, dall'Unità d'Italia a oggi.

Pubblicazioni

Sotto il “livello di rimpiazzo generazionale” dal 1978, l’Italia ha toccato il livello di fecondità più basso (1,19 figli per donna) nel 1995 risalendo nel 2014 a 1,39. Cifre che ci parlano di un Paese che da troppi anni non riesce ad avere un ricambio generazionale, fino ad avere nel 2013 un saldo negativo di 86 mila unità nel rapporto nascite – decessi. Eppure non è sempre stato così: alla nascita del Regno d’Italia, solo un secolo e mezzo fa, i figli per donna erano circa 5. Cosa è successo in questi anni? Quali processi economici, sociali e culturali, hanno così radicalmente cambiato la fisionomia del popolo italiano? Quali scenari politici hanno portato la nostra società ad un declino demografico che la porta ormai da decenni inesorabilmente ad invecchiare? È possibile una ripresa complessiva del sistema Italia a prescindere da una azione concreta di sostegno alla natalità e alla famiglia? Questi alcuni degli interrogativi ai quali questo volume cerca di dare una risposta.

Bandi

L’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma (D.P.R. 101/1986) – per sostenere le attività dell’Osservatorio sulla legalità, istituto nel 2013 - assegna una borsa di studio e di ricerca annuale – con decorrenza 1 gennaio 2016, e dell’importo lordo di € 15.000,00 – ad un laureato in possesso di approfondita conoscenza nelle discipline della comunicazione sociale, nonché di attitudine alla ricerca sociologica.
Scadenza: 
Ven, 18/12/2015

Articoli

Esattamente quarant’anni fa Mario Nigro pubblicava un ragguardevole saggio nel quale la figura di Silvio Spaventa veniva analizzata con particolare attinenza al ruolo che egli ebbe nel propugnare il ripristino degli organismi di giustizia amministrativa nell’ordinamento dello Stato...

Rivista di Studi Politici

Il Focus del secondo numero della Rivista di Studi Politici dell’Istituto “S. Pio V” è dedicato alla “piccola Europa” di enti sovrani che, pur privi di roboanti eserciti e di ambiziose dirigenze politiche, alimentano le radici dell’europeismo, sia perché la loro “anzianità” affonda nella storia, sia perché sono permeati di valori coerenti con il sistema assiologico suggerito dai trattati continentali: solidarietà, cooperazione, carità e “resilienza” sono i tratti comuni dello Stato della Città del Vaticano, della Repubblica di San Marino e del Sovrano Militare Ordine di Malta. Roberto Regoli legge il conclave del 2005, che nominò al soglio pontificio Joseph Ratzinger, come esempio emblematico della politics vaticana, che vede nel conclave il momento culminante di un sistema di trattative e di alleanze, del tutto simile alla migliore dialettica della politica “secolarizzata”. Nel saggio di Giuliano Bianchi di Castelbianco troviamo un’attenta illustrazione della forma di Stato e di governo della Repubblica di San Marino, cioè di uno Stato territorialmente e demograficamente limitato, ma ben connotato in quanto a identità storico-culturale, quasi che ancora oggi i Sammarinesi sentissero l’eco di quel tagliapietre dalmata dell’isola di Arbe, di nome Marino, che si narra abbia fondato il piccolo Stato, nel lontano 301 d.C., per sfuggire alle persecuzioni dell’imperatore romano Diocleziano contro i cristiani. Il caso del Sovrano Militare Ordine di Malta, descritto da Eugenio Ajroldi di Robbiate, assume un’ulteriore particolarità, dal momento che non si tratta di un ente territoriale: la perdita delle isole di Malta e di Rodi, lungi dall’essere un vulnus, suggerì all’Ordine dei cavalieri di San Giovanni una vera e propria rifondazione interna. Sganciato dagli obblighi temporali e dagli impegni militari, l’Ordine valorizzò la sua originaria missione di servizio in favore dei malati e degli indigenti. Novecento anni dopo la sua fondazione, ancora oggi i Cavalieri di Malta si schierano al fianco di chi soffre, in un’epoca in cui guerre asimmetriche, persecuzioni religiose e crisi economiche allargano la forbice tra i ricchi e i poveri, tra i privilegiati e i reietti.

Notizie

Ontologia formale, linguaggi, culture
Durante il Primo seminario di un ciclo di conferenze promosso dalla Pontificia Università Lateranense su Ontos e Logs. Ontaologia formale, linguaggi, culture, sarà presentato il volume Ontologia formale, di G. Basti e S. Mobeen, pubblicato dall'Istituto per i tipi di Apes, Roma 2015. I lavori del convegno saranno introdotti dal Presidente dell'Istituto Antonio Iodice.

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