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Sono trascorsi 150 anni dalla legge che unificò gli ordinamenti degli Stati preunitari. Il dibattito odierno – ripercorrendo i numerosi tentativi (in larga parte infruttuosi) di riforma – intende affrontare le cause della perdurante difficoltà di pervenire ad un’adeguata funzionalità dell’amministrazione italiana.
DIRITTI UMANI: DIRITTI E DOVERI DI SOLIDARIETA’ AMBIENTALE
La questione ecologica rappresenta una delle grandi questioni dell’epoca contemporanea, se non la più importante nella misura in cui denuncia uno stato di profondo e grave malessere concernente l’esistenza della persona umana.

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Il lavoro si presenta come uno sguardo complessivo sul riordinamento degli apparati amministrativi, funzionali a colmare lo iato tra progetti e realizzazione. Gli autori dei saggi passano in rassegna le più importanti proposte di riforma dell'amministrazione italiana, dall'Unità d'Italia a oggi.

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L'inizio del terzo millennio consegna agli Stati la necessità di definire nuove forme di strutturazione delle attività dei poteri pubblici, sia nelle forme gestionali, sia nelle funzioni regolatorie. Nel nostro Paese l'evidente scarto tra le esigenze di competitività economica e la capacità di risposta delle istituzioni politico-amministrative alle istanze della società rende la riforma dell'amministrazione cruciale ed urgente e la collega alla qualità della nostra democrazia. Benché possa sembrare un paradosso, il riordinamento degli apparati amministrativi non è un problema “nuovo”: è, anzi, insieme allo iato tra progetti e realizzazione, elemento costante della storia amministrativa del Paese. Ne danno conto gli autori, passando in rassegna le più importanti proposte di riforma dell’amministrazione italiana, dalla fase dell’unificazione nazionale ai giorni nostri.

Bandi

E' questo il tema della VII edizione del Premio Nazionale "Maria Rita Saulle" 2015. Il Premio del valore di 3500 euro è promosso dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, presieduto da Antonio Iodice. La tesi vincitrice sarà oggetto di pubblicazione da parte dell’Istituto nella propria collana di studi. La partecipazione al concorso è riservata a giovani studiosi che abbiano conseguito il titolo di dottore di ricerca fino all’anno accademico 2013-2014 ed entro la data di scadenza delle domande di partecipazione e che non abbiano superato i trentacinque anni di età. Le candidature al concorso debbono pervenire entro il 15 giugno 2015 all’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” - piazza Navona, 93 - 00186 Roma. La cerimonia di premiazione si terrà nell’autunno 2015. La Commissione Giudicante del Premio si riserva anche la facoltà di segnalare altre tesi ritenute di particolare interesse scientifico, i cui estratti saranno pubblicati dalla Rivista di Studi Politici dell’Istituto. Il Premio intitolato a Maria Rita Saulle, intende ricordare il prestigioso impegno scientifico e culturale in difesa dei diritti umani portato avanti dall’insigne giurista: Docente di diritto internazionale presso l’Università di Roma La Sapienza e giudice della Corte Costituzionale, Maria Rita Saulle è stata presidente della Commissione Giudicante del Premio fin dalla sua prima edizione. La Commissione Giudicante della VII edizione, presieduta da Giuseppe Tesauro, Presidente emerito della Corte Costituzionale, è composta da Giuseppe Acocella, Ordinario Università Federico II di Napoli, Vice-Presidente dell’Istituto, Paolo De Nardis, Ordinario La Sapienza, Presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto, Nicola Occhiocupo già Magnifico Rettore Università Parma e Ortensio Zecchino, Presidente Biogen, già Ministro Università e Ricerca.
Scadenza: 
Lun, 15/06/2015

Articoli

La vicenda sviluppatasi intorno all’ILVA di Taranto - dai rischi di inquinamento ambientale alla crisi dell’occupazione indotta da una interruzione giudiziale dell’approvvigionamento e dell’attività per l’azienda - hanno posto problemi di legalità (e di...

Rivista di Studi Politici

Questo numero della «Rivista di Studi Politici» è dedicato alla libertà religiosa e vale come condanna della pervicacia di chi, in varie forme, alimenta lo scontro tra culture, tra civiltà e tra fedi. Lo dobbiamo ai tanti martiri dei nostri tempi e a coloro che dedicarono vita professionale e sentimenti alla causa dell’incontro e del dialogo tra diversità. Maria Rita Saulle è stata una di queste personalità, tanto che – sin dalla sua scomparsa – a lei è dedicato il Premio Nazionale sui Diritti Umani dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, indirizzato nel 2014 espressamente al diritto di professare la propria religione. In particolare, nel Focus della Rivista Francesco Alicino ha approfondito la tematica della libertà religiosa nella dialettica tra l’individualità della coscienza e l’universalità della convivenza, mentre Giuseppe Tesauro ha tracciato le linee fondamentali della tutela del diritto a professare la propria fede nella Costituzione italiana.

Notizie

Giovedì 15 aprile p.v., alle ore 18,00, presso la Biblioteca Angelica, in Piazza di S. Agostino, 8, a Roma si terrà la presentazione del volume: NEL NOME, LA STORIA: TOPONOMASTICA DEL SUBURBIO DI ROMA ANTICA.

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