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In data 10 giugno u.s., alle h.10.00, presso la sede di Piazza Navona, la Commissione giudicatrice delle due borse di ricerca bandite dall’Istituto per gli Osservatori sul Mediterraneo e sulla Città Globale si è riunita per una prima valutazione dei titoli presentati dai candidati. Erano presenti, ai sensi dell’art. 3 del Bando, il prof. Antonio Iodice, Presidente dell’Istituto, il prof.

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Il lavoro si presenta come uno sguardo complessivo sul riordinamento degli apparati amministrativi, funzionali a colmare lo iato tra progetti e realizzazione. Gli autori dei saggi passano in rassegna le più importanti proposte di riforma dell'amministrazione italiana, dall'Unità d'Italia a oggi.

Pubblicazioni

L’inadeguatezza complessiva della classe dirigente appare sempre più come il problema del nostro Paese che, per strane coincidenze storiche, non si rivela secondo a nessuno quanto a primigenie riflessioni di scienza politica (Machiavelli) come pure a inedite soluzioni di crisi epocali (Fascismo). Il laboratorio politico Italia, infatti, se versa in un lento declino dal punto di vista delle sue élite, rimane pur tuttavia al centro dell’attenzione di studiosi delle discipline politiche perché da sempre rilevatore di alcune tendenze o derive che spesso si rigenerano successivamente in altri paesi.

Bandi

In data 10 giugno u.s., alle h.10.00, presso la sede di Piazza Navona, la Commissione giudicatrice delle due borse di ricerca bandite dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” per gli Osservatori sul Mediterraneo e sulla Città Globale si è riunita per una prima valutazione dei titoli presentati dai candidati. L'esito è pubblicato nella sezione Notizie dell'home page del sito dell'Istituto.

Articoli

Con questo numero la «Rivista di Studi Politici» presenta ai suoi lettori e all’intera comunità scientifica una nuova veste grafica: si tratta di un restyling – come si usa dire – che lavora però in linea di continuità con il passato, senza stravolgimenti o ripensamenti, ma perseguendo semplicemente l’obiettivo di avvicinarsi ai canoni estetici dell’editoria scientifica, sempre in mutamento. L’ultima importante rivisitazione grafica della «Rivista di Studi Politici», fondata dall’indimenticato Francesco Leoni e vetusta ormai di gloria, si ebbe nel 2006, giusto dieci anni fa, in corrispondenza del cambio nella direzione della Rivista e nella presidenza dell’Istituto. Rileggendo quel numero del 2006 troviamo anticipazioni di linee di ragionamento che avremmo sviluppato nel successivo decennio, spesso precorrendo i tempi e anticipando l’interesse dell’opinione pubblica. Già dieci anni fa, infatti, quel fascicolo ospitava una riflessione, firmata da Monica Nardi, sui rapporti tra Unione Europea e Cina, sottolineando le linee della loro complessità; Isabella Valentini, invece, approfondiva le continuità e le discontinuità tra l’età giolittiana e il primo fascismo, soprattutto nello specifico del ceto intellettuale. A Francesco Zaccaria e a Cinzia Buccianti spettò il compito di aprire una finestra sui casi rispettivamente della Thailandia, di cui venne analizzato il sistema della finanza pubblica, e del Ghana, con un approccio micro-analitico sulla questione della fecondità.

Rivista di Studi Politici

Con questo numero la «Rivista di Studi Politici» presenta ai suoi lettori e all’intera comunità scientifica una nuova veste grafica: si tratta di un restyling – come si usa dire – che lavora però in linea di continuità con il passato, senza stravolgimenti o ripensamenti, ma perseguendo semplicemente l’obiettivo di avvicinarsi ai canoni estetici dell’editoria scientifica, sempre in mutamento. L’ultima importante rivisitazione grafica della «Rivista di Studi Politici», fondata dall’indimenticato Francesco Leoni e vetusta ormai di gloria, si ebbe nel 2006, giusto dieci anni fa, in corrispondenza del cambio nella direzione della Rivista e nella presidenza dell’Istituto. Già all’epoca, l’analisi della Rivista delle dinamiche socio-politiche volgeva all’obiettivo di rafforzare e possibilmente moltiplicare le società aperte e le “democrazie mature”. Dopo dieci anni quell’obiettivo è ancora ben presente. Scrivemmo: “Dalla politica all’economia, dalla storia alle scienze sociali, l’ambizione è far diventare questa rivista laboratorio di idee, momento di confronto, palestra di dibattito, che possa favorire – con il rigore degli studi e degli strumenti della ricerca – la lettura e la comprensione della contemporaneità in tutte le sue manifestazioni”. Sottoscriviamo ancora oggi la suddetta affermazione e la supportiamo con un’offerta culturale che coinvolge sia docenti esperti – veri punti di riferimento nelle rispettive discipline – sia giovani studiosi ancora in formazione, ma già ben strutturati nella metodologia di lavoro. Soprattutto, proponiamo attraverso la Rivista i prodotti scientifici dell’Istituto, nelle sue principali linee di ricerca, nella ferma convinzione che la massima diffusione di quanto esperito nei nostri studi sia di ausilio all’intera comunità scientifica. Per questo motivo, il Focus del presente numero riprende alcune riflessioni presenti nell’Atlante Geopolitico del Mediterraneo, fortunata pubblicazione dell’Istituto giunta alla terza edizione e curata da Francesco Anghelone e Andrea Ungari. Tunisia, Libia ed Egitto sono analizzati nella loro evoluzione storica: si tratta, evidentemente, di tre paesi non scelti a caso, ma emblematici del contesto maghrebino. Dalla Tunisia, ormai cinque anni fa, partì quella “Primavera araba” che infiammò i nostri cuori, in una speranza – poi tradita – di diffusione dei valori di libertà e democrazia; la Libia e l’Egitto rappresentano, invece, due risposte opposte della medesima crisi politica, originata dalla fatale caduta dei due regimi divenuti nel tempo vero satrapie. La Libia è sprofondata in una continua guerra civile e tribale, che pone dubbi addirittura sull’esistenza di uno Stato; l’Egitto, al contrario, ha scelto la via autoritaria di al-Sisi, con il diritto di protesta barattato in cambio della stabilità politica. È inevitabile, in tal senso, dedicare un ricordo al nostro giovane connazionale, Giulio Regeni.

Notizie

Venerdì 10 giugno alle ore 10,30, a Roma, Via Sommacampagna, 19, il Consiglio Nazionale dei Giornalisti e l'Osservatorio sulla Legalità terranno un convegno su: Informazione e Legalità, nel corso del quale sarà presentato il volume: Materiali per una cultura della legalità, edizioni Giappichelli, 2016, ricerca promossa e finanziata dall’Istituto.

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