religione

Il terzo numero della Rivista di Studi Politici ruota su due perni importanti: la straordinaria lezione di papa Francesco sulla questione ambientale e gli attuali sviluppi della dimensione europea, temi trattati esaustivamente nei contributi di Giuseppe Acocella, Francesco Miano e Fulvio Tessitore. Tra gli altri, il volume è impreziosito dal saggio del Presidente dell’Istituto “S. Pio V” Antonio Iodice L’Europa tra politica e società: i passi compiuti e quelli ancora da compiere.

1. Premessa: perché gli ordinamenti costituzionali del secondo Novecento ritengono un valore ineliminabile il diritto all’obiezione di coscienza?

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alla fine del mese di giugno emana un decreto – di cui è lecito chiedersi il posizionamento nella gerarchia delle fonti di legge – sulle “Linee di indirizzo regionali per le attività dei Consultori Familiari” nel quale ricorda al personale sanitario la necessità della piena applicazione della legge 194/78, garantendo una completa assistenza alle donne che si rivolgono ai Consultori per interrompere una gravidanza. È un chiaro messaggio agli obiettori di coscienza, a cui viene espressamente ricordato il dovere di garantire cure e prescrizioni contraccettive. È un’ennesima conferma di come quelle che vengono chiamate “scelte etiche difficili” rappresentino nel nostro Paese un terreno non ancora pacificato, nel quale lo scontro tra mondo laico e cattolico non accenna a placarsi, neanche intorno a quelli che dovrebbero essere valori fondamentali per la tutela umana e per la sua libertà. Questo numero della «Rivista di Studi Politici» è strutturato, di conseguenza, intorno alla dialettica tra Stato e fede, tra scienza giuridica e arbitrio individuale, tra decisioni della maggioranza e agibilità del singolo individuo.

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