Diritti umani: Istituto S. Pio V, il premio “Maria Rita Saulle” a una tesi su procrezione assistita e diritto a conoscere le proprie origini – agenzia Sir

24/10/2019

Con una tesi di dottorato sui diritti umani Mariacarmen Ranieri ha vinto il Premio nazionale Maria Rita Saulle, giunto all’XI edizione. Il riconoscimento dell’Istituto di studi politici “San Pio V” è stato assegnato al lavoro dal titolo “Le origini nel diritto e il diritto a conoscere le proprie origini”. La cerimonia si terrà lunedì 28 ottobre, alle 17, al Centro congressi “Gli Archi” di Roma. La tesi ruota intorno al tema della procreazione assistita in Italia, ripercorrendo e studiando alcuni degli aspetti (anche controversi) legati alla legge 40 del 19 febbraio 2004, da anni al centro di dibattiti e oggetto di sentenze da parte della Corte Costituzionale. “Di carattere filosofico-giuridico, la tesi affronta le molteplici sfaccettature di un fenomeno significativo e complesso: la ricerca delle origini e la tutela in tal senso dell’ordinamento giuridico, in relazione alle trasformazioni della famiglia e del diritto di famiglia nel nostro tempo”, spiega in una nota. Durante la cerimonia, l’Istituto premia con riconoscimenti speciali anche personalità che si sono battute nel corso dell’anno per i diritti umani: Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa che con il suo lavoro e la sua testimonianza ha salvato vite umane; Mario Bruno, già sindaco di Alghero che ha promosso “l’adozione di cittadinanza”, l’iniziativa con cui la comunità si fa carico e si prende cura dei figli delle donne vittime di violenza; infine, padre Jorge Crisafulli, responsabile della comunità di Freetown in Sierra Leone, per la sua opera di difesa dalla prostituzione e di educazione delle bambine in Sierra Leone. Presiede la cerimonia Paolo De Nardis, presidente dell’Istituto di Studi Politici “San Pio V”, interverranno poi Antonio Iodice, presidente onorario dell’Istituto, Giuseppe Tesauro, presidente emerito della Corte Costituzionale, che ha presieduto la Commissione giudicante del Premio, Giuseppe Acocella, docente emerito dell’Università “Federico II” di Napoli, e, infine, Gianni Letta, già sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri.

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