La violenza politica: una ridefinizione del concetto oltre la depoliticizzazione

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Data / Ora
15/03/2019
9:00 - 19:00
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Luogo
Università degli Studi di Genova
Via Balbi, 5, Genova

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Interna alla cosiddetta “politica del conflitto”, la violenza raramente trova adeguata tematizzazione, in ambito scientifico, finendo per essere da un lato “sopraffatta” dalla condanna etica, dall’altro osservata secondo l’unica prospettiva dell’ordine pubblico, in virtù della necessità – più che motivata, da parte degli amministratori pubblici – di soffocarla, esorcizzarla, magari prevenirla. In maniera complementare rispetto a tale angolo prospettico, il seminario dal titolo “La violenza politica: una ridefinizione del concetto oltre la depoliticizzazione”, organizzato dall’Università degli Studi di Genova, dalla Scuola di Scienze Sociali e dal Corso di Dottorato in Filosofia del Diritto e in Storia della Cultura Giuridica (insieme a Horisma, collana della casa editrice Ledizioni), affronta questa tematica “scabrosa” e la inserisce nella crisi di legittimità della democrazia liberale, con il rischio concreto che le espressioni di “voice” prevalgano sulla “loyalty”, per usare i termini di Hirschmann. Non affrontata come una monade né sganciata dal sistema delle relazioni sociali e dai rapporti di forza, la violenza è inserita tanto in singoli contesti storici, quanto in determinati ambienti simbolici e geografici, con l’obiettivo di individuare modelli predittivi e di ricordare come l’obbligo, per la classe politica, di gestire il conflitto è almeno pari, come importanza, a quello di procacciare e ottenere il consenso. All’interno del seminario, previsto per il giorno venerdì 15 marzo 2019 (h.9.00 – 18.45) presso l’Aula della Meridiana nel Palazzo dell’Università (via Balbi 5), il nostro Istituto sarà presente con alcuni relatori: nel panel sui “Percorsi teorici a confronto” Alessandro Barile affronterà la tematica “Letteratura e rivoluzione nella Russia del XIX secolo”. Nel pomeriggio (panel “Anni Settanta”), Luca Alteri esporrà un paper dal titolo “Usiamo il Sessantotto per liberare il Settantasette. Continuità e frattura tra politica e violenza”, mentre Ottone Ovidi, ricercatore dell’Université Paris Nanterre e collaboratore dell’Istituto, parlerà di “Armi al Mir: appunti per una storia orale della violenza politica”.

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