Sicurezza nell’area Euro Mediterranea

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Data / Ora
04/04/2019
16:00
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Luogo
Luiss Guido Carli - Aula 205B
Viale Romania, 32, Roma

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Nell’ambito del Master MISLAM e dei seminari TABLES (Traditions and Boundaries Lectures Series) organizzati dalla Luiss Guido Carli, il 4 aprile si è svolto l’incontro dal titolo “Sicurezza nell’area Euro Mediterranea”. Al seminario hanno partecipato Francesca Corrao (Docente Luiss Guido Carli), Francesco Cherubini (Docente Luiss Guido Carli), Nicola Pedde (Direttore dell’Institute for Global Studies), Angelino Alfano (già Ministro di Esteri, Interni e Giustizia, docente di Islam, Migrazioni, Integrazione e Sicurezza presso la LUISS Guido Carli) e Francesco Anghelone (Coordinatore di ricerca dell’area storico-politica dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”).

Nel corso dell’incontro sono state affrontate le principali questioni relative alla sicurezza nell’area mediterranea. Si è discusso della crisi libica, della questione siriana, del radicalismo islamico, del fenomeno migratorio e dell’impatto che esso ha sulle società europee. Francesco Anghelone, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come “il senso di insicurezza generato dal fenomeno migratorio sia dovuto essenzialmente alla gestione dello stesso da parte dell’Ue. L’Europa ha mancato di svolgere un ruolo politico nel Mediterraneo, aprendo così la strada alla grande delusione che oggi è evidente negli Stati membri e all’instabilità nella regione. Il cosiddetto “problema” migratorio è dunque anche il frutto di una grande carenza europea. Analizzando gli accordi di Dublino Francesco Cherubini ha sottolineato come il problema principale nella gestione europea del fenomeno migratorio rimanga l’iniquità del criterio dello Stato di primo ingresso illegale e la mancanza di procedure e condizioni omogenee nella gestione delle richieste di asilo.

Secondo l’ex ministro Alfano il tema cruciale per la sicurezza nel Mediterraneo sono e saranno, per i prossimi anni, il ruolo della Nato e quello della Difesa europea. Dalla loro capacità di cooperare dipenderanno le sorti della regione.

 

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