La breccia di Porta Pia

Raccolta di Studi nel 150° anniversario (1870-2020)

a cura di Francesco Anghelone, Pierantonio Piatti, Emilio Tirone
Presentazione di Bernard Ardura
Proluzione di Card. Pietro Parolin

Dopo 150 anni dalla cosiddetta «Breccia di Porta Pia», e a poco più di 90 anni dalla firma dei Patti Lateranensi, questa Raccolta pluridisciplinare di Studi illustra i diversi aspetti e le numerose conseguenze di un evento che mutò definitivamente il rapporto tra il Papa e il mondo: come mai prima, la figura del Romano Pontefice divenne, nel mondo intero, quella del Padre universale, libero da ogni interesse particolare legato ad un suo Stato, e proteso verso l’umanità tutta. Dal canto suo, la Chiesa nutriva la coscienza irrinunciabile di essere per sé un soggetto giuridico internazionale. Questa concezione che la Santa Sede aveva di sé non era basata sull’idea di potere temporale, ma sulla natura stessa della Chiesa, sulla sua autorità spirituale sovrana, confermata dal consenso internazionale. Anche dopo il 1870, infatti, numerosi Stati mantennero una propria rappresentanza diplomatica presso la Santa Sede, che continuò ad essere soggetto operante nella comunità internazionale, anche se priva di un proprio territorio.

[Dalla Presentazione di Bernard Ardura]

L’episodio di Porta Pia è stato letto, credo giustamente, come una interruzione, come un trauma, sia per la perdita del potere temporale del papa, sia per la forte opposizione che ne conseguì tra il Regno d’Italia e la Santa Sede. Ma nella storia bimillenaria della Chiesa, il 1870 fu soltanto una tappa. Se, come poneva in evidenza Paolo VI nel 1966, a proposito della sovranità temporale del papa: «Conserviamo di essa il ricordo storico, come quello d’una secolare, legittima e, per molti versi, provvida istituzione di tempi passati», ormai il rapporto del papa con tutti si qualifica decisamente secondo la dimensione più autentica del papato, ossia quella pastorale. Da Porta Pia ai giorni nostri, non c’è dubbio: nella memoria della Santa Sede c’è la certezza dell’azione della Provvidenza.

[Dalla Prolusione di S.E.R. Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità]

Casa editrice: Libreria Editrice Vaticana

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