Gli economisti e la costruzione dell’Europa

di Antonio Magliulo

«L’Europa si costruisce – scriveva Jacques Le Goff nel 1993 –. È una grande speranza che si realizzerà soltanto se terrà conto della storia».

L’Europa si costruisce, ma in questi anni abbiamo capito che si può anche distruggere. Anzi, forse è più facile distruggerla che costruirla.
Molti si chiedono: Cos’è l’Europa? Quando è nata? Quali sono i suoi confini politici e culturali? Esiste una società civile europea e, se esiste, può darsi una forma di governo democratica? È possibile la democrazia laddove mancano una lingua, un’opinione pubblica, una stampa e partiti politici comuni?
La vicenda europea è in realtà solo la faccia di un prisma molto più grande. In pochi decenni siamo bruscamente passati da un “mondo di nazioni” ad un “mondo di continenti”, ancora diviso in nazioni, ma con confini sempre più porosi, che si restringono fino ad abbracciare piccole comunità locali e si allargano fino a cingere il mondo intero: viviamo, ormai stabilmente, in una melting-pot society dove quotidianamente si incontrano e scontrano persone con storie, lingue e culture diverse.
Questo volume è un primo tentativo di mostrare come le grandi idee economiche hanno orientato il cammino europeo dalle origini fino ai nostri giorni.

Casa editrice: Editrice Apes

RECENSIONI

Avvenire, 22/05/2019

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